Esiste un’Italia che non ha bisogno di gridare per farsi notare, ma attende con calma che qualcuno ne scopra la grazia autentica. Udine appartiene esattamente a questo universo di sobria eleganza. Lontana dalle rotte del turismo più frenetico, la città si rivela con la fierezza della terra friulana e una raffinatezza visiva che richiama subito la vicinanza storica con la Serenissima. Visitare il suo centro storico significa immergersi in una dimensione a misura d’uomo, ideale da percorrere a piedi tra piazze monumentali, palazzi rinascimentali e scorci ricchi di fascino.
Dalla maestosità di Piazza della Libertà alla vista panoramica dal colle del Castello
Il punto di partenza naturale è Piazza della Libertà, considerata la più bella piazza in stile veneziano sulla terraferma. Qui la Loggia del Lionello esibisce le sue arcate in marmo rosa e bianco in un equilibrio gotico-veneziano perfetto, mentre di fronte la Loggia di San Giovanni e la Torre dell’Orologio segnano il tempo con i celebri Mori che battono le ore. Accanto, l’Arco Bollani progettato da Andrea Palladio e il porticato del Lippomano introducono la salita verso il poggio cittadino.
@RebeccaManzi/GreenMe
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Inoltrandoci lungo la passeggiata abbiamo raggiunto il Castello di Udine, una fortezza del 1517 che affonda le radici su un antico castrum romano e domina la pianura da 138 metri d’altezza. Il complesso racchiude il Salone del Parlamento, antico cuore politico del Friuli, e ospita i Musei Civici di Udine. Al suo interno si sviluppano il Museo Archeologico con reperti di Aquileia, la Galleria d’Arte Antica, il Museo del Risorgimento, il Museo Friulano della Fotografia e la Galleria dei Disegni e delle Stampe. Dal grande piazzale che circonda l’edificio, lo sguardo si apre sui tetti del centro fino ad abbracciare le Alpi Carniche e Giulie.
I capolavori barocchi del Duomo
Scendendo dal colle ci siamo addentrati verso la Piazza del Duomo, dominata dal Duomo di Santa Maria Annunziata. Costruita nel 1236 per decisione del Patriarca di Aquileia, la cattedrale sfoggia un esterno trecentesco arricchito dal Portale della Redenzione e un imponente campanile del 1441 con museo a ingresso gratuito.
L’interno racchiude un trionfo di arte barocca firmato in gran parte dal pittore Giambattista Tiepolo, presente con gli splendidi affreschi della Cappella del Santissimo Sacramento e le pale d’altare dedicate alla Santissima Trinità e ai Santi Ermacora e Fortunato, a cui si aggiungono le pitture trecentesche della Cappella di San Nicolò. L’eredità del maestro veneziano continua nell’adiacente Oratorio della Purità, con le sue tele sacre dai colori brillanti, e nel Palazzo Arcivescovile, sede del Museo Diocesano. Qui le Gallerie del Tiepolo custodiscono capolavori assoluti della pittura rococò europea come La caduta degli angeli ribelli.
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L’anima di Piazza Matteotti e lo shopping tra i portici di via Mercatovecchio
A pochi minuti di cammino si apre il vero salotto pulsante della città, Piazza Matteotti, conosciuta anche come Piazza San Giacomo. Circondata da edifici dai toni vivaci e protetta da ampi portici, questa piazza ospita la Chiesa di San Giacomo con l’orologio del 1525 e la Fontana di Giovanni da Udine del 1543. È il posto perfetto per vivere l’autentica convivialità locale, tra il mercato della mattina e il rituale serale del taj, il tradizionale bicchiere di vino degustato tra le osterie storiche.
@RebeccaManzi/GreenMe
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La nostra passeggiata si avvia alla conclusione lungo Via Mercatovecchio, la via medievale che ripercorre l’antico fossato difensivo del castello. Protetta da porticati eleganti e impreziosita da palazzi nobiliari come il Monte di Pietà con la barocca Cappella di Santa Maria del Monte, la strada rappresenta il cuore dello shopping cittadino tra boutique, librerie e locali storici.
L’imponente memoria del Tempio Ossario dei Caduti d’Italia
Ma tra i luoghi di profonda memoria e suggestione architettonica che arricchiscono il patrimonio cittadino non potevamo non visitare il Tempio Ossario dei Caduti d’Italia, situato in Piazzale XXVI Luglio. Progettato negli anni Trenta dagli architetti Provino Valle e Alessandro Limongelli, questo monumentale edificio religioso colpisce subito per la sua maestosa cupola, alta ben 65 metri, che domina lo skyline urbano.
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L’interno custodisce le spoglie di oltre venticinquemila soldati italiani caduti durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte giuliano e sulle Alpi Orientali, rendendolo uno dei sacrari militari più importanti dell’intera regione. Le ampie navate, le terrecotte scultoree e le cripte sotterranee offrono ai visitatori un momento di solenne raccoglimento e di grande valore storico, aggiungendo un tassello fondamentale al racconto della memoria identitaria di Udine che si conferma così una meta capace di sorprendere con il suo perfetto equilibrio tra storia, arte e vita quotidiana.
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