Crolla un edificio (bombardato) a Gaza: almeno 12 morti, fra cui bambini, si scava a mani nude per cercare i dispersi

Un crollo improvviso ha trasformato un edificio residenziale in un cumulo di macerie. A Gaza City almeno 12 persone sono morte, fra cui cinque bambini. Siamo di fronte all’ennesima strage in un luogo che sembra già l’inferno sulla Terra.

Secondo la Protezione Civile palestinese e le testimonianze raccolte sul posto da Al Jazeera e altri giornalisti locali, sei famiglie sarebbero rimaste intrappolate sotto i detriti dopo il cedimento della struttura che era stata colpita da un precedente bombardamento israeliano e che era quindi in condizioni precarie.

Da ore le squadre di soccorso stanno lavorando senza sosta – fra le urla disperate – insieme ai residenti, scavando anche a mani nude, per cercare di raggiungere decine di dispersi (circa 60) che potrebbero essere ancora vivi sotto le macerie. Vari filmati, verificati da Al Jazeera, mostrano i soccorritori mentre estraggono bambini dall’edificio ridotto in briciole e portano in salvo alcuni sopravvissuti.

Le operazioni di soccorso rallentate dalla mancanza di mezzi

A Gaza, migliaia di palazzi residenziali, ormai sventrati, sono ipericolanti e rischiano di crollare da un momento all’altro. Gran parte delle famiglie continuano a vivere in strutture semidistrutte o rifugi improvvisati, esposte al pericolo di nuovi cedimenti.

La Protezione Civile palestinese denuncia inoltre una grave carenza di mezzi e attrezzature: senza macchinari adeguati, molte operazioni di soccorso devono essere condotte manualmente, rallentando gli interventi e riducendo le possibilità di raggiungere in tempo le persone intrappolate.

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