Novantanove euro è il prezzo con cui IKEA vende in Italia TILLREDA, un multicooker nero alto poco più di venti centimetri che è già stato accostato al Bimby. Il paragone regge poco, e tanto vale dirlo subito: l’apparecchio di Vorwerk costa sedici volte di più e fa un altro mestiere. Resta da capire quale sia, invece, il mestiere di quello svedese.
Una pentola, quattordici programmi
Firmato dal designer Emile Jones, il TILLREDA è un multicooker “plug-and-play”, come lo definisce la scheda prodotto di IKEA Italia: lo si collega alla presa, si sceglie il programma e si aspetta. La pentola interna ha un volume di 3 litri, ma la capacità utile si ferma a 2, con tacche graduate da 0,5 a 2 litri. Le misure dichiarate sono 25 centimetri di diametro per 21,6 di altezza, abbastanza contenute perché trovi posto sotto i pensili o in un armadietto.
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Accanto alla modalità manuale e al mantenimento in caldo ci sono programmi per riso, rosolatura, vapore, cottura al forno, bollitura, yogurt, zuppa, stufato, porridge, fiocchi d’avena e lievitazione del pane. Se provaste a contarli sulla pagina italiana ne trovereste tredici, contro i quattordici annunciati. All’appello manca la cottura lenta, che pure la stessa scheda evoca nella descrizione, dove si parla di “stufati a cottura lenta”. Una svista di traduzione, con ogni probabilità, ma proprio sulla funzione per cui molti comprano un apparecchio del genere.
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Il pannello è un display a LED con pulsanti fisici, che durante la cottura mostra temperatura e tempo residuo; a fine programma suona un segnale. Nella confezione c’è una vaporiera, il coperchio si smonta per la pulizia e la lavastoviglie è bandita: pentola e cestello vanno lavati a mano. Esclusa anche la frittura, per esplicita indicazione del produttore.
Più che un lancio, un arrivo
Qualcuno l’ha presentato come lancio di un nuovo prodotto, anche se il TILLREDA era in vendita in Svezia già da giugno, a 1.195 corone, e nel Regno Unito costa 85 sterline da luglio. Sul sito italiano porta ancora l’etichetta “Novità” e fa parte di una serie dedicata alle cucine piccole, la stessa del piano a induzione portatile e del forno a microonde compatto, che IKEA presenta come elettrodomestici con funzioni di base ad un prezzo accessibile. Il pubblico, insomma, è chiaro: studenti, monolocali, case vacanza e cucinotti dove i piani di lavoro non spiccano per grandezza.
Il confronto con il Bimby
Il modello più recente del Bimby, il TM7, costa 1.599 euro sullo shop di Vorwerk, con dodici mesi di abbonamento alla piattaforma di ricette Cookidoo compresi. Il boccale contiene al massimo 2,2 litri, appena due decilitri più della pentola IKEA, ma sopra c’è un display touch da 10 pollici e, soprattutto, sotto c’è un gruppo coltelli che trita, frulla, mescola. Vorwerk sostiene che il suo robot rimpiazzi più di venti elettrodomestici, una promessa che abbiamo messo alla prova qui.
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Al contrario, il TILLREDA non trita e non frulla. Scalda, cuoce a vapore, tiene in caldo, fa lievitare. Sostituisce il cuociriso, la vaporiera e la pentola dello spezzatino, che non è poco in una cucina da due fuochi, pur restando un’altra categoria di oggetto. Metterli sulla stessa bilancia è come confrontare un motorino ed un’utilitaria perché entrambi hanno le ruote.
Cosa dicono i primi acquirenti
Le recensioni pubblicate sul sito italiano, al momento in cui scriviamo, sono due, entrambe da una stella. Una cliente lamenta l’assenza di istruzioni nella scatola: il significato dei simboli associati ai programmi l’ha trovato soltanto dopo una lunga ricerca fra i documenti online, e qualche ricetta per i principianti, osserva, non avrebbe guastato. Un’altra ha restituito l’apparecchio. Contesta il coperchio privo di maniglia e il fatto che, a cottura finita, il multicooker passi da solo al mantenimento in caldo senza possibilità di scelta. Due opinioni che di certo non fanno una statistica, ma che possono dare una prima impressione sull’oggetto in questione.
