L’11 settembre morì per salvare 18 persone: la storia dell’eroe dalla bandana rossa (che ora ha ricevuto la Medaglia della Libertà)

Sono passati 25 anni da quel drammatico 11 settembre 2001, un giorno che rimarrà inciso per sempre nella memoria di chi lo ha vissuto e che ha cambiato per sempre la storia globale. Oggi, come ad ogni anniversario dell’attacco terroristico che mise in ginocchio New York, il ricordo dei soccorritori e delle vittime torna più vivo che mai. Tra i tantissimi gesti d’eroismo che si sono consumati tra il fumo e le fiamme del World Trade Center, spicca la storia straordinaria, per lungo tempo rimasta nell’ombra e poco nota al grande pubblico, di un ragazzo qualunque trasformatosi in un salvatore: Welles Crowther. La sua impresa, riscoperta solo a distanza di mesi grazie al racconto dei superstiti, incarna il valore più puro del sacrificio umano durante una delle più grandi tragedie dell’era moderna.

L’eroismo nella Torre Sud e il simbolo della bandana rossa

La mattina dell’11 settembre 2001, il ventiquattrenne Welles Crowther, trader azionario presso Sandler O’Neill and Partners e vigile del fuoco volontario della Empire Hook and Ladder Company, si trovava al 104° piano della Torre Sud del World Trade Center. Dopo l’impatto del volo United Airlines 175 tra il 77° e l’85° piano, il giovane telefonò alla madre Alison Crowther per rassicurarla.

Anziché cercare subito una via di fuga personale, scese verso la sky lobby del 78° piano, dove si erano radunati decine di feriti e sopravvissuti, tra cui Ling Young e Judy Wein. Coprendosi il volto con una bandana rossa per proteggersi dal fumo denso, la stessa che il padre Jefferson Crowther gli aveva regalato all’età di sei anni, guidò i primi superstiti lungo l’unica scala antincendio ancora agibile.

Dopo aver trasportato a spalla una donna ferita per 17 rampe di scale e aver prestato i primi soccorsi spegnendo alcuni focolai, tornò indietro per ben tre volte per recuperare altri superstiti invitando tutte le persone che potevano stare in piedi ad alzarsi e aiutare gli altri. Venne visto per l’ultima volta insieme ai soccorritori del FDNY prima che il grattacielo crollasse alle 9:59. I suoi resti vennero recuperati nel marzo 2002 all’interno del posto di comando allestito nella hall dell’edificio.

Tanti i tributi in suo onore, dal football al cinema

L’identità di Welles Crowther rimase avvolta nel mistero fino al maggio 2002, quando la madre lesse sul New York Times le testimonianze dei sopravvissuti guidati dall’uomo con il fazzoletto rosso. Da quel momento, la sua figura è diventata un simbolo globale di altruismo. Il Boston College, dove l’atleta giocava a lacrosse e si era laureato in economia nel 1999, lo celebra annualmente con la partita di football americano Red Bandana Game, indossando divise speciali.

La figura di Welles Crowther ha ispirato libri per bambini scritti dalla sorella Honor Crowther Fagan, il documentario Man in Red Bandana narrato da Gwyneth Paltrow, un brano della band Dropkick Murphys intitolato A Hero Among Many e un cane per il rilevamento cibernetico chiamato Remy nella contea di Rockland. Nel 2006 fu nominato vigile del fuoco onorario di New York City dal commissario Nicholas Scoppetta.

Il conferimento della Medaglia Presidenziale della Libertà

Ora anche per lui è però arrivato un riconoscimento prestigioso per premiare il suo coraggio. A distanza di 25 anni dalla tragedia, infatti, l’8 settembre 2026 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha conferito postuma a Welles Crowther la Medaglia Presidenziale della Libertà, la massima onorificenza civile della nazione.

La cerimonia, organizzata presso l’Ellisse a Washington dalla Tunnel to Towers Foundation alla presenza di una trave d’acciaio recuperata dalla Torre Sud, ha visto la madre Alison Crowther e la sorella Paige Crowther ritirare il premio. Durante l’evento, la famiglia ha regalato al presidente una replica dell’iconica bandana rossa, suggellando il ricordo di un giovane che ha sacrificato la propria vita per salvare 18 persone.

Fonte: Memoriale e Museo Nazionale dell’11 Settembre

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