La storia di Liu Peijin, ex militare di 69 anni originario di Weifang (provincia di Shandong, in Cina), e di sua moglie è una lezione di vita che ribalta le convenzioni sulla malattia e sulla terza età. Dopo 18 anni trascorsi nell’esercito spesso lontano dalla consorte, conosciuta ai tempi delle scuole elementari, Liu Peijin guardava alla pensione come all’occasione perfetta per esplorare la Cina insieme. Nel 2010, tuttavia, gravi complicazioni dovute al diabete hanno provocato la paralisi parziale della donna, privandola di ogni sensibilità al lato sinistro del corpo.
Di fronte a ripetuti ricoveri in ospedale e a un inesorabile declino fisico, la coppia ha preso una decisione radicale: rifiutare l’idea di trascorrere gli ultimi anni in un letto d’ospedale. Nel 2014, superando le inziali resistenze della figlia preoccupata per il quadro clinico della madre, sono partiti a bordo di una normale automobile alla volta del Jiangsu e dello Zhejiang. Notando che la vita all’aria aperta rigenerava lo spirito e la salute della consorte, l’ex soldato ha compiuto un salto di qualità acquistando un van camperizzato attrezzato con due letti, aria condizionata, lavandino, angolo cottura e tavolo da pranzo.
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La gestione medica e il miracolo della riabilitazione in viaggio
In questo itinerario senza sosta, Liu Peijin ha assunto con autoironia il ruolo simultaneo di autista, cuoco, medico e caregiver. Il veicolo viene tenuto costantemente fornito di medicinali e presidi infermieristici. Ogni giorno l’uomo si occupa di somministrare i farmaci, fare i bagni ai piedi essenziali per il diabete e guidare gli esercizi di riabilitazione.
Grazie a questa meticolosa attenzione quotidiana, la donna non solo ha evitato l’atrofia muscolare e articolare pur muovendosi in sedia a rotelle, ma ha preservato una buona coordinazione motoria e la capacità di comunicare, a fronte di soli lievi peggioramenti nella deglutizione del cibo solido. L’uomo ha dichiarato che l’esperienza sulla strada l’ha resa cento volte più vivace rispetto agli anni passati tra le mura ospedaliere.
31 regioni esplorate e la solidarietà dei viaggiatori
In oltre un decennio di spostamenti, la coppia ha completato la visita di 31 regioni a livello provinciale su 33, affrontando talvolta trasferte continuative di tre mesi. Nel loro tragitto non sono mancati momenti di difficoltà trasformati in manifestazioni di profonda solidarietà umana. Nel Fujian, quando il veicolo ha perso il controllo lungo una strada scoscesa, gli abitanti dei villaggi locali sono subito intervenuti per soccorrerli. In un’altra occasione, nella provincia di Hubei, il personale di un sito panoramico ha sollevato di peso la donna con l’intera carrozzina per farla salire sul veicolo turistico.
Un altro episodio significativo risale al 2017, quando la titolare di un salone di bellezza nel Fujian si è rifiutata di farsi pagare dopo aver ascoltato la loro storia. Liu Peijin ha custodito il ricordo di quel gesto fino a marzo scorso, quando è tornato di persona a ringraziarla. Ad aprile 2026, durante una seconda visita nello Xinjiang, una turista di 23 anni di cognome Cheng ha ripreso l’uomo mentre imboccava con pazienza la consorte. Il video, diffuso online, è diventato rapidamente virale sui social media, commuovendo milioni di utenti per l’autenticità di un amore alieno da retorica. Attualmente rientrati a casa dopo aver quasi ultimato il giro della nazione, i due stanno già pianificando una nuova spedizione verso le mete cinesi meno conosciute, calcolando ogni rischio con lucidità pur di continuare a vivere appieno.
