In seguito alla diffusione del contagio da coronavirus in diversi Paesi europei, l’Europa è pronta a chiudere frontiere e attività, seguendo il modello italiano.
Il governo austriaco ha deciso di abbassare le saracinesche di negozi non essenziali e ristoranti e di chiudere campi sportivi e parchi. In Austria ci si potrà muovere sul territorio nazionale solo per necessità inderogabili, come avviene da noi.
I provvedimenti entreranno in vigore a partire da mezzanotte e prevedono anche lo stop dei voli verso Gran Bretagna, Russia e Ucraina.
Frontiere chiuse dalle 8 di domani anche in Germania verso Francia, Austria e Svizzera, per cercare di contenere il virus che ha già contagiato circa 5000 persone. Saranno garantite solo la circolazione delle merci e i viaggi dei pendolari.
Quarantena anche per la Repubblica Ceca, nonostante i casi siano per il momento poco più di 200. La Spagna invece è già in isolamento da ieri per 15 giorni, con quasi 8000 casi positivi, tra cui anche moglie del primo ministro Pedro Sanchez.
L’approccio europeo segue dunque quello italiano, limitando spostamenti e contatti sociali nella speranza che si riveli una strategia vincente per contenere i contagi e salvaguardare la salute e la vita dei cittadini, soprattutto di quelli più a rischio.
Fonti di riferimento: ANSA/BBC
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