Fazzoletti di carta, 16 a confronto: Lidl tra i più resistenti e convenienti (bene anche Kleenex)

Non è necessario spendere molto per acquistare fazzoletti di carta di buona qualità. Anche tra i prodotti più economici, infatti, si possono trovare soluzioni capaci di garantire una buona assorbenza, resistenza agli strappi e una morbidezza adeguata, caratteristiche importanti soprattutto quando si utilizzano spesso per soffiarsi il naso.

A confermarlo è un test della rivista svizzera K-Tipp, che ha messo a confronto 16 fazzoletti di carta di diverse marche, affidando le prove a un laboratorio specializzato per verificare quali fossero i più convincenti nell’uso quotidiano.

I risultati mostrano differenze significative tra i prodotti analizzati ma prima di vedere quali fazzoletti hanno ottenuto i risultati migliori, c’è un altro aspetto da considerare. Per quanto comodi, i fazzoletti di carta si usano una sola volta e finiscono subito nella spazzatura. Per ridurre i rifiuti, possiamo allora preferire quelli di stoffa, che si lavano e si riutilizzano tante volte, accompagnandoci a lungo.

I risultati del test

Il risultato più interessante del test, come già preannunciato, è che alcuni fazzoletti più economici possono offrire prestazioni migliori rispetto a prodotti più costosi. A conquistare il primo posto è Prix Garantie, la linea economica della catena svizzera Coop, seguito da Floralys, il marchio venduto da Lidl.

Un giudizio buono ottengono anche i Kleenex, balsamo, aloe vera e vitamin E.

fazzoletti migliori

@K-Tipp

Tra i prodotti che possono interessare anche i consumatori italiani ci sono poi i fazzoletti Tempo Original, che nel test non raggiungono i risultati dei primi classificati, ma strappano comunque una sufficienza. Il marchio, noto anche per la promessa di resistenza al lavaggio, è stato messo alla prova sia per la robustezza della carta sia per il comportamento dei fazzoletti in lavatrice.

Proprio quest’ultimo aspetto riserva qualche sorpresa: se tutti i prodotti hanno superato un ciclo di lavaggio a 40 °C quando erano riposti nella tasca di un pantalone, Tempo Original ha lasciato frammenti di carta sui vestiti quando il fazzoletto è stato inserito sciolto nel cestello insieme al resto del bucato. Un inconveniente da tenere presente, soprattutto per chi tende a dimenticare i fazzoletti nelle tasche.

Anche un’altra referenza Tempo, Soft&Sensitive, ottiene un giudizio sufficiente.

fazzoletti peggiori

@K-Tipp

Nel complesso, il test evidenzia che resistenza e capacità di assorbimento non sempre vanno di pari passo. Nessuno dei 16 prodotti ha ottenuto il giudizio massimo in entrambe le prove: un fazzoletto può essere molto resistente agli strappi, ma assorbire meno liquidi, o viceversa. I prodotti più economici si sono distinti soprattutto per l’assorbenza, anche se non tutti hanno brillato per robustezza.

K-Tipp ha esaminato anche quattro fazzoletti realizzati con carta riciclata: Linsoft con balsamo di fiori di tiglio, M-Budget, Oecoplan e Tela. Tra questi, soltanto Linsoft ha ottenuto una valutazione complessiva buona. Il prezzo, quindi, non è l’unico elemento da considerare nella scelta, così come l’impiego di carta riciclata, che può essere un aspetto interessante dal punto di vista ambientale, ma non garantisce di per sé prestazioni migliori.

Come è stato condotto il test sui fazzoletti di carta

Per confrontare i 16 prodotti, K-Tipp si è affidata al laboratorio tedesco Weber & Leucht, che ha preso in considerazione diversi aspetti della qualità dei fazzoletti.

La resistenza allo strappo è stata misurata con una macchina per prove di trazione, verificando quanta forza fosse necessaria per lacerare la carta. Per valutare l’assorbenza, invece, il laboratorio ha misurato la quantità di liquido che ciascun fazzoletto era in grado di trattenere.

La morbidezza è stata giudicata da tre esperti attraverso una valutazione sensoriale. È stato poi analizzato il comportamento in lavatrice, con un ciclo a 40 °C: un fazzoletto è stato lasciato nella tasca di un pantalone, mentre un altro è stato inserito sciolto nel bucato. Al termine del lavaggio, gli esperti hanno controllato l’eventuale presenza di residui sui vestiti e all’interno della lavatrice.

Infine, il laboratorio ha valutato la formazione di polvere e lanugine. I fazzoletti sono stati accartocciati, strofinati e strappati, per poi contare le fibre e le particelle visibili su una superficie nera. Su questo fronte, il risultato è stato positivo: tutti i prodotti hanno mostrato una formazione di polvere o lanugine minima o assente.

Fonte: K-Tipp

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