Ferragosto 2026 rovente, l’anticiclone africano non dà tregua: ecco dove ci saranno 40°C

Quaranta gradi a Ferragosto è la previsione emersa dagli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici, che confermano sull’Italia la presenza di un anticiclone di matrice subtropicale destinato a dominare la scena almeno fino al weekend del 15 agosto. La settimana si apre con una breve tregua temporalesca in alcune zone del Paese, dove nelle ultime ore si sono registrati rovesci e, in alcuni casi, grandinate. Un intermezzo che però lascerà presto spazio a una nuova, robusta pulsazione della bolla africana, con una massa d’aria calda e secca che arriva direttamente dalle regioni interne del Sahara.

Da lunedì il tempo resta prevalentemente stabile e soleggiato. Le temperature massime, comprese inizialmente tra 32 e 38 gradi, salgono ulteriormente a metà settimana fino a toccare i 36-39 gradi nelle zone interne e pianeggianti, con punte localmente vicine ai 40° C. Roma, in particolare, dovrebbe arrivare a sfiorare i 39 gradi: un valore che certifica, semmai ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia stata anomala l’estate 2026. Sulla Pianura Padana e lungo le coste l’afa si fa sentire più che altrove, mentre le minime restano elevate un po’ ovunque, con le ormai familiari notti tropicali a rendere difficile il riposo. Non mancheranno i temporali di calore, concentrati soprattutto su Alpi, Prealpi e dorsale appenninica, con qualche sconfinamento occasionale verso pianure e coste vicine. L’elevata energia in atmosfera potrebbe renderli localmente intensi, quindi possiamo aspettarci grandinate, raffiche di vento e rovesci violenti, pur restando fenomeni circoscritti, incapaci di scalfire il quadro generale. Il protagonista assoluto, anche il giorno della festa, sarà ancora il caldo.

Il 15 agosto tra sole e afa

Per Ferragosto le previsioni convergono su uno scenario di cieli in prevalenza sereni su tutto il territorio nazionale, temperature ben oltre la media stagionale e afa marcata. I valori più alti si registreranno nelle aree interne e sulle pianure, dove i picchi vicini ai 40 gradi restano un’ipotesi tutt’altro che remota. L’unica variabile resta quella dei temporali pomeridiani sui rilievi, che potranno risultare intensi ma non basteranno a interrompere l’ondata di caldo. Il Ministero della Salute, che dal 25 maggio al 20 settembre pubblica ogni giorno feriale i bollettini sulle ondate di calore per 27 città italiane, ha già assegnato nelle scorse settimane il bollino rosso, ossia il livello di allerta massimo, a gran parte dei capoluoghi monitorati, Roma compresa. Un quadro che, secondo l’evoluzione attesa, difficilmente cambierà in vista del weekend di Ferragosto.

E dopo? La svolta resta un’ipotesi

Una schiarita, almeno sul fronte termico, potrebbe arrivare tra il 17 e il 18 agosto, a partire dalle regioni settentrionali: l’ingresso di aria più temperata dalla Francia favorirebbe un calo delle temperature e una maggiore instabilità al Nord. Al Centro-Sud e sulle Isole, invece, il caldo africano rischia di resistere più a lungo e per un’attenuazione più netta bisognerà probabilmente aspettare la parte finale del mese. Gli esperti, va detto, invitano alla cautela, perché mancano ancora troppi giorni perché la previsione si consolidi, e non è escluso che la bolla africana trovi il modo di prolungare la sua permanenza anche oltre la metà di agosto.

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