Il cioccolato militare ora si trova anche al supermercato: ecco chi lo produce e quanto costa

Potrebbe sembrare una normale tavoletta di cioccolato, ma sulla confezione compare una dicitura decisamente insolita: “Cioccolato Militare”. È il prodotto legato alle Forze Armate italiane che oggi può essere acquistato anche dai civili, non solo come curiosità ma come vera e propria linea commerciale.

Dietro quella confezione dal look essenziale c’è una storia che comincia molto prima degli scaffali dei supermercati e che passa dalle razioni militari, dalle emergenze belliche e persino dallo spazio.

Chi produce il cioccolato delle Forze Armate

Il Cioccolato Militare viene prodotto da Fonderia del Cacao, azienda del gruppo Fabbriche Toscane con sede a Calenzano, in provincia di Firenze.

Non si tratta però di un semplice prodotto che utilizza l’immagine dell’Esercito. Il riferimento alle Forze Armate è ufficiale: la commercializzazione avviene con l’autorizzazione di Difesa Servizi S.p.A., la società in house del Ministero della Difesa che si occupa anche della valorizzazione commerciale di marchi, denominazioni e simboli legati alla Difesa.

La linea è oggi piuttosto ampia e va ben oltre la classica tavoletta. Sul sito del produttore si trovano, tra gli altri, formati fondenti al 70%, versioni al latte, ovetti, napolitain, chicchi di caffè ricoperti di cioccolato e confezioni regalo.

Perché un cioccolato militare viene venduto ai civili? La domanda è probabilmente la prima che viene in mente vedendolo sugli scaffali. La risposta sta nella volontà di trasformare una tradizione delle Forze Armate in un prodotto accessibile al pubblico, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio e i marchi legati alla Difesa.

Il progetto commerciale è nato diversi anni fa e non è quindi una novità assoluta del 2026. Il prodotto è stato presentato sul mercato civile già nel 2018, attraverso una collaborazione che coinvolgeva Difesa Servizi, Agenzia Industrie Difesa e Fonderia del Cacao.

La commercializzazione ha anche un risvolto particolare: il progetto è stato concepito per contribuire alla valorizzazione delle attività dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, storica struttura della Difesa.

Insomma, non è semplicemente un modo per mettere il nome “Esercito” su una tavoletta: dietro c’è un vero progetto di valorizzazione commerciale di una tradizione militare.

cioccolato militare

@Fonderia del Cacao

Perché il cioccolato è diventato un alimento militare

Per capire come sia nata questa tradizione bisogna tornare indietro nel tempo. Il cioccolato possiede infatti caratteristiche molto utili quando si devono organizzare razioni alimentari per persone impegnate in condizioni difficili: è compatto, facilmente trasportabile, non richiede cottura e permette di assumere rapidamente una quantità significativa di energia.

Per questo è entrato nelle razioni di diversi eserciti. Uno degli episodi più curiosi riguarda gli Stati Uniti. Nel 1937 l’esercito americano lavorò con Hershey alla realizzazione di una barretta destinata alle emergenze. La richiesta era tutt’altro che normale: doveva essere nutriente e resistente, ma anche abbastanza poco appetibile da non essere consumata come semplice snack.

Nacque così la Field Ration D, una barretta molto compatta destinata a essere utilizzata soprattutto quando non c’erano altre possibilità. Durante la Seconda guerra mondiale ne furono prodotte quantità enormi: nel solo 1942 l’esercito statunitense ne acquistò quasi 118 milioni.

Dal campo di battaglia alla Luna

La storia del cioccolato militare non si limita alle guerre. Nel 1943 venne sviluppata una nuova barretta, la Tropical Chocolate Bar, studiata per resistere meglio alle alte temperature e più gradevole rispetto alla precedente. E pensate che una di queste barrette venne portata nello spazio durante la missione Apollo 15, nel 1971.

Il motivo per cui il cioccolato è stato utilizzato anche nelle missioni spaziali è molto simile a quello che lo aveva reso utile ai militari: molta energia in poco peso e dimensioni contenute.

Com’è il Cioccolato Militare italiano e quanto costa

La versione più caratteristica è il fondente al 70%. Il formato da 200 grammi, per esempio, contiene una lista di ingredienti piuttosto semplice: granella di cacao, zucchero, burro di cacao e lecitina di soia. Può contenere tracce di latte e frutta a guscio.

Non è quindi una tavoletta particolarmente elaborata: il gusto è quello di un fondente al 70%, con una componente amara più evidente rispetto a un comune cioccolato al latte. Esiste però anche la versione al latte, disponibile in diversi formati.

Il prezzo cambia naturalmente a seconda del formato e del rivenditore.

Sul sito ufficiale di Fonderia del Cacao, al momento, il Dado fondente da 25 grammi costa 3,30 euro, mentre quello da 50 grammi viene 4,95 euro. Il Dadone da 100 grammi costa 8,99 euro e quello da 200 grammi 12,10 euro.

Per il formato da 100 grammi al latte il prezzo indicato è sempre 8,99 euro. La stecca da 300 grammi, invece, costa 14,30 euro, sia nella versione fondente sia in quella al latte.

Su altri shop i prezzi possono essere leggermente superiori.

Dove si può acquistare

Il Cioccolato Militare viene commercializzato anche nel mercato civile e può quindi comparire nei supermercati e nei negozi che trattano la linea, anche se la disponibilità non è necessariamente uguale in tutte le catene e in tutti i punti vendita.

Per chi non lo trova nella propria zona, la linea è acquistabile anche online direttamente attraverso lo shop di Fonderia del Cacao. Si può inoltre trovare negli shop specializzati che vendono prodotti ufficiali dell’Esercito.

Fonte: Fonderia del Cacao

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