Siamo senza parole di fronte a un simile orrore. L’Oasi Lipu Soglitelle di Villa Literno, nel casertano, è stata ferita da un incendio di natura quasi certamente dolosa che nella notte di martedì 22 settembreha devastato la vegetazione e distrutto il ponte d’accesso recentemente riparato. Non brucia soltanto una porzione di territorio o una semplice sterpaglia, ma un vero e proprio miracolo di riscatto civile e ambientale. Per anni quest’area di 103 ettari, inserita nella riserva Foce Volturno Costa di Licola, è stata calpestata e martoriata dalla camorra, sfruttata cinicamente per sversamenti illeciti di veleni e per il bracconaggio sistematico contro gli uccelli migratori.
Grazie alla straordinaria operazione Volo Libero, condotta in sinergia con i carabinieri forestali e i volontari, la palude era stata sottratta al degrado e restituita alla comunità come riserva naturale, centro di educazione e rifugio sicuro per centinaia di specie faunistiche. Proprio per suggellare questo percorso di rinascita, l’area aveva ottenuto nel luglio 2026 il prestigioso riconoscimento europeo con l’istituzione della Zps (Zona di Protezione Speciale), rientrando a pieno titolo nella rete Natura 2000. Un traguardo straordinario che evidentemente ha dato fastidio a chi continua a considerare la terra non un bene comune da tutelare, ma un terreno di affari illeciti da depredare.
Non è bruciata una sterpaglia. È bruciato un miracolo. – scrive con l’amaro in bocca il coordinatore Guardie LIPU di Caserta, Maurizio Paolella – Un pezzo di terra martoriata dalla camorra, dai veleni, dagli sversamenti, che finalmente stava tornando a vivere. Che era diventata ZPS – Zona di Protezione Speciale. Che era diventata Casa per centinaia di uccelli, per la natura, per i nostri figli.E guarda caso brucia PROPRIO ORA. Proprio dopo che è stata istituita la ZPS. Proprio dopo che quell’area ha iniziato ad avere regole, tutele, occhi addosso. Coincidenze? Non ci credo più. Quella zona di protezione speciale dava fastidio a qualcuno. Dava fastidio a chi su quella terra ci vuole continuare a fare affari. A chi l’Oasi la vedeva come un ostacolo, non come una speranza.
La reazione immediata di istituzioni e volontari: la palude non si ferma
Il rogo, alimentato dal vento, avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche se non fosse stato per il tempestivo intervento coordinato dal sindaco Valerio Di Fraia, dal presidente dell’Ente Riserve Mario Grimaldi, dai vigili del fuoco, dalla polizia municipale e dalle forze dell’ordine, che hanno evitato che le fiamme divorassero il vicino centro visite. La rabbia e lo sdegno espressi da Maurizio Paolella, coordinatore delle guardie Lipu di Caserta, e dal direttore dell’oasi Rino Esposito descrivono la ferocia di un gesto che colpisce il lavoro gratuito e appassionato di chi difende l’ambiente ogni giorno. Anche il presidente di Lipu-BirdLife Italia Alessandro Polinori ha ribadito con fermezza che l’attività di monitoraggio scientifico dell’Igf non subirà alcuna interruzione.
Le indagini delle autorità chiariranno ogni responsabilità, ma la risposta della società civile è già scritta nei fatti. Il ponte danneggiato verrà prontamente ricostruito e le visite guidate per le famiglie e gli studenti ripartiranno immediatamente, perché l’avifauna protetta dalle direttive europee e la bellezza di questo angolo di paradiso non possono essere cancellate dal fuoco. Chi ha appiccicato le fiamme sappia che la comunità di Villa Literno e i difensori della natura non faranno un solo passo indietro.