Momenti di forte tensione si sono vissuti nella mattinata di oggi nel cuore finanziario di Milano. Poco dopo le 8:30, una densa colonna di fumo nero, visibile da diversi chilometri di distanza, si è levata dall’area della stazione ferroviaria di Porta Garibaldi, precisamente lungo via Pepe. L’allarme è scattato quando le fiamme si sono sviluppate in prossimità del binario 20, scatenando il panico tra i pendolari e portando all’immediata evacuazione di palazzo Maire, situato nel complesso delle Torri Garibaldi.
Le prime ipotesi sulle origini del rogo e i soccorsi
L’intervento dei soccorsi è stato tempestivo. La centrale operativa del comando di via Messina ha inviato sul posto cinque mezzi dei Vigili del fuoco, affiancati dagli agenti della Polfer e dai sanitari del 118, giunti a titolo precauzionale con un’ambulanza. Secondo le primissime ricostruzioni, il rogo avrebbe preso vita nei pressi di un’autorimessa poco distante oppure a causa di un principio di incendio che ha coinvolto alcuni cavi elettrici lungo la linea. Al momento non si registrano feriti o intossicati, ma le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono proseguite per tutta la mattinata.
Disagi per i pendolari e ritardi sulla rete ferroviaria
Mentre lo scalo ferroviario è rimasto per lo più aperto, l’accesso all’area circostante il binario 20 è stato completamente inibito per ragioni di sicurezza. La presenza delle fiamme vicine ai binari ha inevitabilmente paralizzato il traffico dei treni. RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha comunicato forti rallentamenti in tutto il nodo milanese, con ritardi stimati fino a 60 minuti, cancellazioni e variazioni sulle tratte chiave verso Lecco, Bergamo e Malpensa.
Fonte: RFI