Brutto incidente per Omar Di Felice alla Transpirenei: l’ultracycler ricoverato a Girona dopo una violentissima caduta

La massacrante avventura della Transpirenei – la durissima competizione ciclistica che attraversa la Spagna collegando il Mar Mediterraneo all’Oceano Atlantico lungo 2.000 chilometri e oltre 40.000 metri di dislivello – si è chiusa nel peggiore dei modi per Omar Di Felice. A soli 20 chilometri dal traguardo finale, dopo aver gareggiato ai vertici e chiuso ai piedi del podio, il celebre ultracycler è stato protagonista di una terribile caduta di cui non conserva alcun ricordo a causa di un’amnesia totale che copre le ore precedenti e successive all’impatto.

Soccorso tempestivamente da Marin de Saint-Exupery, che lo seguiva a breve distanza e ha attivato immediatamente i protocolli di sicurezza mentre l’atleta era ancora incosciente, il ciclista è stato ricoverato all’ospedale di Girona. Il quadro clinico iniziale, che faceva temere una ri-frattura cervicale, ha lasciato spazio a una diagnosi comunque complessa e severa: un’emorragia cerebrale, una contusione con edema all’occhio sinistro, la frattura dell’arco zigomatico e della parete laterale dell’orbita con estensione all’ala grande dello sfenoide, oltre a una lesione ai legamenti della spalla. Le condizioni attuali rimangono stabili, ma il dolore persistente e lo stato di confusione impongono un monitoraggio costante e impediscono nell’immediato qualsiasi spostamento in aereo o in auto verso l’Italia.

@omardifelice/Instagram

Dalla bufera di pioggia all’ipotesi dell’impatto con un cinghiale

Sulle cause esatte dell’incidente restano inizialmente molti punti interrogativi, alimentati dal buio totale nella memoria del diretto interessato. Nei primi resoconti affidati ai social media, lo stesso Omar Di Felice aveva ipotizzato l’impatto accidentale con una buca nascosta da un pesante nubifragio abbattutosi sulla zona nel pomeriggio. Tuttavia, gli accertamenti successivi condotti sulle condizioni della bicicletta, l’analisi delle prove raccolte e alcune testimonianze locali hanno aperto a un altro scenario: la dinamica farebbe pensare a una violenta carica o a un impatto improvviso con un cinghiale lungo il tracciato.

Nonostante la sfortuna sembri essersi accanita contro l’atleta nell’ultimo anno, gravato da altri stop forzati, la macchina della solidarietà e l’affetto dei fan si sono mobilitati con centinaia di messaggi di pronta guarigione. L’obiettivo immediato resta la stabilizzazione medica a Girona per organizzare in sicurezza il rientro a casa, certi che la determinazione dell’ultracycler saprà trasformare anche questo difficile capitolo in un nuovo punto di partenza.

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