La protesta degli autotrasportatori lascia gli aeroporti del Sud senza cherosene: da Napoli a Crotone, gli scali a rischio

Prima il guasto alla rete dati dell’Enav, che il 16 ottobre aveva rallentato il traffico aereo da Malpensa a Catania. Adesso il guaio sta a terra, nei depositi. La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio ha inceppato i rifornimenti di cherosene in diversi scali del Mezzogiorno, e l’Enav ha dovuto avvisare i piloti con una serie di Notam, i bollettini ufficiali destinati a chi vola (il portale Enav è in manutenzione, pertanto non è al momento disponibile).

Calabria a secco

La situazione più seria riguarda la Calabria. A Crotone il Jet A-1 non sarà disponibile fino alla mezzanotte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre, a Reggio Calabria fino a quella tra sabato e domenica. Gli equipaggi devono quindi imbarcare alla partenza anche il carburante per le tratte successive. Lamezia Terme, secondo l’Enav, lavora invece senza problemi.

Napoli, Salerno e Catania

In Campania la Gesac, che gestisce Capodichino e Salerno, ha ottenuto già il 20 ottobre un Notam sulla disponibilità limitata di carburante e ha chiesto alla prefettura di garantire il passaggio delle autobotti verso i depositi di Napoli, il cui accesso è ostacolato dai blocchi. Lo stesso avviso, nelle ultime ore, è comparso anche per Catania. Per il momento il programma dei voli calabresi non avrebbe subito variazioni. Wizz Air, però, ha già messo le mani avanti: la low cost parla di possibili «limitazioni operative» sui collegamenti italiani e chiede alle autorità di intervenire con urgenza per ripristinare le forniture.

Una protesta a macchia di leopardo

Sulle strade il quadro resta confuso. A Catania lo sciopero è stato revocato nella notte dopo un vertice in prefettura, in Calabria il fermo dei tir è annunciato fino al 27 ottobre. Il governo ha sbloccato 480 milioni per compensare il caro carburante da marzo a ottobre, e il ministro Adolfo Urso sostiene che le associazioni abbiano sospeso ogni forma di protesta. Restano però presidi e blocchi sporadici. Negli aeroporti di Crotone e Reggio, intanto, i serbatoi restano vuoti almeno fino al fine settimana.

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