Nove mesi di vita e già una candidatura al premio di architettura più autorevole al mondo. La stazione Colosseo – Fori Imperiali della Metro C, inaugurata il 16 dicembre 2025 insieme a Porta Metronia, concorrerà al Prix Versailles 2026, il riconoscimento internazionale di architettura e design che dal 2015 ha sede presso la sede UNESCO di Parigi (nel video sottostante, la cerimonia dello scorso anno).
Una candidatura non richiesta
A muovere le fila, questa volta, non è stato il Campidoglio. Il 18 agosto il segretario generale del premio, Jérôme Gouadain, ha scritto a Roma Capitale per comunicare che il Comitato di Selezione aveva individuato Colosseo – Fori Imperiali tra le possibili concorrenti nella categoria Passenger Stations, riservata alle stazioni ferroviarie e metropolitane. Termine per confermare la partecipazione: il 2 settembre. L’Assessorato alla Mobilità Sostenibile e Trasporti ha risposto in tempo, trasmettendo la documentazione richiesta dal regolamento. Queste le dichiarazioni dell’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè:
Quando abbiamo letto la lettera del Segretario Generale del Prix Versailles la prima reazione è stata di sorpresa, la seconda di orgoglio. Sorpresa perché la stazione ha nove mesi di vita e, nonostante i numeri da record dei visitatori che ad oggi ammontano a 2 milioni, non avevamo cercato nessun riconoscimento; orgoglio perché a notarla è stato il comitato del premio più prestigioso al mondo per l’architettura, che ogni anno guarda le stazioni nuove di tutti i continenti, da Parigi a Sydney a Riyadh, e le proclama nella sede dell’UNESCO. Colosseo – Fori Imperiali è la prova che a Roma si può costruire una metropolitana nel cuore della città antica senza scegliere tra archeologia e trasporto: i pozzi arcaici trovati nello scavo sono diventati il cuore del progetto, non un ostacolo da rimuovere. Lo dobbiamo a chi ha progettato, scavato e allestito la stazione, e lo dobbiamo alla città che l’ha aspettata a lungo. Dal 28 settembre sapremo se saremo in lista; intanto la stazione è già lì, ogni giorno, per chi la usa e per chi vuole solo visitarla
Come funziona il premio
Il meccanismo si articola in due fasi. Il Comitato di Selezione, presieduto dallo stesso Gouadain, sceglie al massimo otto stazioni a livello mondiale per la World’s Most Beautiful Stations List 2026, l’elenco delle stazioni ferroviarie e metropolitane aperte tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026. Solo in un secondo momento entra in gioco una giuria mondiale di nove membri, che tra le stazioni in lista assegna tre titoli: il Prix Versailles vero e proprio, il premio speciale per gli interni e quello per gli esterni. I tempi sono già fissati ed il 28 settembre uscirà la lista degli otto finalisti, mentre il 10 dicembre, sempre nella sede UNESCO di Parigi, verranno annunciati i vincitori.
Un progetto tra archeologia e ingegneria
La stazione, opera di Roma Metropolitane e del Contraente Generale Metro C guidato da Webuild e Vianini Lavori, si distingue per l’impostazione da “archeostazione”: gli allestimenti museali che accompagnano i passeggeri lungo i percorsi sono stati curati dal Parco Archeologico del Colosseo, con la progettazione affidata al Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, sotto la guida dei professori Grimaldi e Lambertucci. Un’impostazione che nei primi mesi ha contribuito a trasformare la fermata in un caso mediatico, complice anche l’attenzione social, con oltre due milioni di passeggeri registrati da Atac.
@metrocspa.it
Tra i concorrenti che Roma si troverà di fronte non ci sono debuttanti qualunque: nell’edizione 2025 del premio erano state premiate, tra le altre, la Gadigal Station di Sydney e la Baiyun Station di Guangzhou, entrambe segnalate per l’ambizione architettonica non comune. La sfida, per Colosseo – Fori Imperiali, comincia ora.
Fonte: comune.roma.it
