“L’Africa è 14 volte più grande della Groenlandia” (ma non sulle mappe): la risoluzione ONU che ridisegna il mondo

La mappa attuale del mondo, quella più utilizzata e ideata addirittura nel 1569 dal fiammingo Mercator, rappresenta sì abbastanza precisamente angoli e direzioni, ma – volendo trasportare su di una superficie piana la forma della Terra – altera le dimensioni delle terre emerse, rendendo l’Africa decisamente più piccola.

Ragione per cui, dopo svariati secoli, le Nazioni Unite hanno deciso di “incoraggiare” Stati e organizzazioni internazionali a utilizzare la proiezione Equal Earth e orientarsi su proiezioni che siano più fedeli alle superfici reali dei diversi continenti.

L’Assemblea Generale ONU ha così approvato una risoluzione per promuovere l’adozione di mappe del mondo più fedeli alle reali dimensioni dei continenti. Il testo, promosso dal Togo dall’Unione Africana e co-sponsorizzato dalla Francia, è stato adottato con 164 voti favorevoli.

Le mappe plasmano la nostra comprensione del mondo – ha detto Robert Dussey, ministro degli esteri del Togo, prima del voto. Guidano l’educazione, nutrono l’immaginazione e influenzano le percezioni collettive.

Tutte ragioni per cui, molto probabilmente, gli unici ad astenersi sono stati gli Stati Uniti di Trump, mentre si sono astenuti Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia, Serbia e Ucraina.

Dietro questo dibattito apparentemente tecnico, in effetti, se ne cela un altro più ampio sulla storia e sul potere. Quella attualmente in uso è una mappa progettata per i marinai europei nel XVI secolo e inevitabilmente, nel corso delle generazioni, ha distorto non solo la geografia ma anche la percezione di un continente intero, vasto e complesso.

La mappa in uso attualmente

Il cartografo fiammingo del Cinquecento Gerhard Kremer, il cui nome latinizzato è Gerardus Mercator, ideò la sua proiezione nel 1569 per risolvere un problema pratico della navigazione marittima. Poiché le linee rette sulla sua mappa corrispondono a direzioni costanti della bussola, i marinai potevano usarla per tracciare le loro rotte.

Ma l’intento di preservare la direzione è andato a scapito della superficie: le masse terrestri appaiono sempre più ingrandite man mano che si allontanano dall’Equatore. La Groenlandia, ad esempio, può apparire più o meno paragonabile per dimensioni all’Africa, anche se l’Africa è circa 14 volte più grande. Il Nord Europa e il Nord America sono similmente amplificati rispetto alle regioni equatoriali.

Nonostante il suo scopo originario di navigazione, quella di Mercator è rimasta in ogni caso comune nei materiali educativi, mediatici, digitali e ufficiali.

La risoluzione

Ora, la risoluzione ONU afferma che tali distorsioni hanno contribuito alla “minimizzazione simbolica” dell’Africa e hanno perpetuato una visione squilibrata del mondo. A guidare le negoziazioni è stato il Togo a nome del gruppo africano, basandosi su una campagna sostenuta dall’Unione Africana.

La risoluzione descrive la correzione di tali distorsioni come un atto di “giustizia cognitiva e riparazione memoriale” e indica Equal Earth, sviluppato nel 2018, come una proiezione che rappresenta con maggiore precisione la dimensione relativa.

Una mappa equa non cambia la geografia del mondo, cambia il modo in cui vediamo il mondo, ha detto Dussey, la cui richiesta è quella di adottare rappresentazioni più accurate nelle scuole, nelle istituzioni e nelle tecnologie digitali.

Alla campagna si è unita anche la Francia.

Gli Stati Uniti, la Russia e la Cina assumono un’importanza visiva sproporzionata rispetto all’Africa, all’America Latina o al Sud-est asiatico – ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot. Cambiare le mappe ovviamente non cambia il mondo – ha aggiunto – ma correggere una rappresentazione distorta è già un atto di verità”. La risoluzione approvata dall’Onu non ha carattere vincolante, ma rappresenta un primo passo verso il cambiamento nell’uso delle mappe da parte di Stati e organizzazioni internazionali in tutto il mondo.

proiezione mappa globo

@Proiezione Equal Earth

Chi si è opposto

Non tutti i Paesi hanno accolto con favore la risoluzione. Gli Stati Uniti, nemmeno a dirlo, si sono opposti al testo, giudicandolo non come un semplice aggiornamento cartografico, ma come parte di un più ampio progetto politico e ideologico, criticando in particolare i riferimenti alle riparazioni e alla cosiddetta “giustizia cognitiva”.

Più sfumata la posizione dell’Ucraina, che ha dichiarato di condividere l’obiettivo di correggere le distorsioni storiche a danno dell’Africa e del Sud globale, ma ha sollevato dubbi sul modo in cui alcune mappe Equal Earth rappresentano i territori ucraini occupati dalla Russia.

Kiev ha avvertito che, senza adeguate garanzie, l’adozione di queste proiezioni potrebbe creare ambiguità sui confini contesi.

Fonte: ONU

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