La temuta lanterna maculata è arrivata in Europa: allarme per l’insetto alieno in grado di devastare vigneti e alberi da frutto

Sembra una farfalla esotica ed elegante grazie alle sue ali anteriori grigie punteggiate di nero e a quelle posteriori dai toni cremisi, ma dietro questa apparenza variopinta si cela una delle minacce ecologiche e agricole più temute al mondo. La lanterna maculata, scientificamente nota come Lycorma delicatula, è sbarcata ufficialmente nell’Unione europea. La conferma è arrivata dall’agenzia ungherese per la sicurezza alimentare Nébih, che ha validato il primo ritrovamento ufficiale avvenuto nell’estate del 2026 nella contea di Bács-Kiskun, al confine con Serbia e Croazia, a seguito della segnalazione tempestiva di un cittadino.

Questo episodio segue di poche settimane la rilevazione avvenuta in Moldavia, dove nel mese di agosto 2026 sono stati individuati esemplari adulti e ninfe all’interno di un’area industriale di Chișinău. Sebbene in Spagna fosse stato registrato un singolo esemplare isolato nel 2024, il caso ungherese rappresenta il primo vero insediamento confermato all’interno dei confini comunitari, facendo scattare immediatamente le rigide misure di quarantena e controllo fitosanitario.

I danni devastanti all’agricoltura e l’esperienza drammatica negli Stati Uniti

L’allarme internazionale non è casuale, ma affonda le radici nei disastri provocati dalla specie negli Stati Uniti, dove l’insetto è comparso per la prima volta nel 2014 in Pennsylvania, diffondendosi rapidamente in diversi Stati del nord-est. Secondo i dati del dipartimento dell’agricoltura statunitense, le infestazioni nei vigneti possono causare una perdita della produzione di uva fino al 90%.

Questa cicalina appartenente alla famiglia dei fulgoridi agisce su un doppio fronte distruttivo. Innanzitutto provoca un danno diretto: sia le ninfe, riconoscibili per la livrea nera e bianca o rosso-nera, sia gli adulti pungono i tessuti vegetali per succhiare la linfa, indebolendo la pianta fino a provocarne la morte se gli attacchi sono massicci. In secondo luogo genera un danno indiretto attraverso la produzione di una sostanza zuccherina chiamata melata, la quale favorisce la proliferazione della fumaggine, un insieme di funghi che forma una patina scura sulle foglie bloccando la fotosintesi e rendendo le colture vulnerabili ad altri patogeni.

Una flessibilità alimentare estrema e il legame con l’ailanto

Ciò che rende la lanterna maculata un organismo estremamente pericoloso è la sua incredibile adattabilità e una flessibilità alimentare che le consente di nutrirsi di oltre 100 specie vegetali diverse, tra cui alberi da frutto, viti e numerose specie forestali. L’Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante evidenzia come tra le sue piante ospiti preferite vi sia l’ailanto (Ailanthus altissima), un albero esotico invasivo ormai ampiamente naturalizzato e diffuso in tutta Europa e in Italia, una circostanza che rende il nostro continente un habitat ideale per la sua rapida proliferazione.

A complicare ulteriormente gli sforzi di contenimento c’è la straordinaria capacità di diffusione passiva: le femmine depongono le uova in masse protette da una sostanza cerosa su superfici dure, inclusi container, veicoli, legno e oggetti artificiali, facilitando il trasporto involontario tramite il commercio globale. Per arginare la crisi, le autorità invitano i cittadini a segnalare tempestivamente qualsiasi avvistamento sospetto alle autorità fitosanitarie, offrendo un contributo fondamentale per bloccare sul nascere un’eventuale invasione su scala continentale.

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