Le città più sostenibili del mondo dove andare in vacanza nel 2026: la prima (e unica) italiana è al 26simo posto

Non sono solo le emissioni o il numero di piste ciclabili a raccontare quanto una città sia sostenibile. Sempre più spesso conta anche il modo in cui un territorio gestisce il turismo, coinvolge le comunità locali, protegge l’ambiente e costruisce un modello urbano capace di durare nel tempo.

A misurare questo equilibrio è il Global Destination Sustainability Index 2026 (GDS-Index), la classifica internazionale realizzata dal Global Destination Sustainability Movement, che valuta le destinazioni turistiche sulla base di quattro grandi aree: gestione e promozione del turismo, sostenibilità della filiera locale, progresso sociale e prestazioni ambientali.

Helsinki conquista il primo posto

Helsinki

La città più sostenibile secondo il GDS-Index 2026 è Helsinki, in Finlandia, che raggiunge un punteggio complessivo del 93%. Un risultato costruito soprattutto grazie all’impegno della filiera locale, che ottiene il 99%, e alla gestione e promozione del turismo, valutata con il 97%.

La capitale finlandese punta a diventare un riferimento internazionale nel turismo sostenibile e negli eventi a basso impatto; nel report viene sottolineato anche il lavoro portato avanti sul fronte dell’inclusione e dell’accessibilità, con iniziative dedicate alla diversità e alla partecipazione sociale.

Göteborg e Copenhagen completano il podio delle città più sostenibili

Città sostenibili
@goteborgcom/Instagram

Al secondo posto troviamo Göteborg, in Svezia, con un punteggio del 91%. La città ha costruito negli anni un modello basato su mobilità sostenibile, turismo responsabile ed economia circolare; il 95% dei trasporti pubblici utilizza energie rinnovabili e una parte significativa delle strutture alberghiere dispone di certificazioni ambientali.

Copenhagen

La medaglia di bronzo va invece a Copenhagen, che raggiunge il 90%. La capitale danese ha sviluppato una strategia turistica chiamata “Tourism for Good”, nata con l’obiettivo di fare in modo che il turismo produca effetti positivi sul territorio e sulle comunità locali.

Le altre città nella Top 10 del Global Destination Sustainability Index 2026

Ecco l’elenco numerato della Top 10 del Global Destination Sustainability Index 2026:

1. Helsinki, Finlandia – 93%
2. Göteborg, Svezia – 91%
3. Copenhagen, Danimarca – 90%
4. Aarhus, Danimarca – 90%
5. Aalborg, Danimarca – 88%
6. Glasgow, Regno Unito – 88%
7. Sydney, Australia – 87%
8. Belfast, Regno Unito – 87%
9. Montréal, Canada – 87%
10. Reykjavík, Islanda – 87%

Subito fuori dal podio troviamo Aarhus, sempre in Danimarca, con il 90%; la città ha puntato sulla collaborazione tra università, amministrazione, organizzazioni turistiche e operatori locali, sviluppando anche un manuale dedicato agli eventi sostenibili.

Al quinto posto c’è Aalborg, ancora in Danimarca, con l’88%; il suo percorso verso la sostenibilità urbana affonda le radici nella Carta di Aalborg del 1994, un’iniziativa europea dedicata allo sviluppo sostenibile delle città.

Segue Glasgow, in Scozia, che ottiene l’88% grazie a politiche orientate alla riduzione delle emissioni e all’obiettivo di diventare una città a impatto zero entro il 2030.

Sydney si posiziona al settimo posto con l’87%; la città australiana ha lavorato sulla collaborazione tra hotel, istituzioni culturali e settore turistico attraverso la Sustainable Destination Partnership, con interventi dedicati all’efficienza energetica, idrica e alla riduzione dei rifiuti.

All’ottavo posto c’è Belfast, nel Regno Unito, anch’essa con l’87%; la città ha sviluppato una strategia di resilienza climatica con programmi dedicati alla transizione verso un’economia più inclusiva e a basse emissioni.

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Chiudono la Top 10 Montréal, in Canada, e Reykjavík, in Islanda, entrambe con l’87%. Montréal ha legato la propria strategia sostenibile al piano “Montréal 2030”, mentre Reykjavík ottiene il punteggio più alto nell’area del progresso sociale, con particolare attenzione a uguaglianza e qualità della vita.

Qual è l’unica città italiana nella classifica delle più sostenibili?

L’unica rappresentante italiana nella classifica del Global Destination Sustainability Index 2026 è Milano, che si posiziona al 26° posto con un punteggio complessivo dell’81% (80,71% arrotondato). Il capoluogo lombardo ottiene il risultato migliore nell’area del progresso sociale, con l’84%, seguito dalla gestione e promozione del turismo con l’83%; le prestazioni ambientali raggiungono l’80%, mentre l’impegno della filiera locale si ferma al 76%.
Secondo il report, la strategia di sostenibilità di Milano punta su un equilibrio tra attrattività internazionale e qualità della vita dei residenti; la città viene descritta come un luogo capace di unire innovazione, inclusione sociale e attenzione ambientale, mantenendo allo stesso tempo una dimensione più umana legata alla cultura, al design, all’arte e all’enogastronomia.

Nel percorso verso un modello urbano più sostenibile, Milano ha ampliato la propria visione includendo temi come sanità pubblica, inclusione digitale, trasporti, istruzione e servizi sociali; l’obiettivo indicato dal GDS-Index è quello di rigenerare il turismo e gli eventi mettendo al centro sia le esigenze delle comunità locali sia quelle dei visitatori.

Cosa racconta questa classifica sul futuro delle città turistiche

Il dato più interessante che emerge dal Global Destination Sustainability Index è che la sostenibilità urbana non viene più valutata soltanto attraverso parametri ambientali; diventano centrali anche la qualità della vita dei residenti, la capacità di coinvolgere imprese locali, la gestione dei flussi turistici e la costruzione di comunità più inclusive.

Le città premiate dal GDS-Index mostrano quindi un approccio più ampio: non basta ridurre l’impatto del turismo, bisogna fare in modo che il turismo stesso diventi uno strumento di rigenerazione dei territori.

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