Maxi risarcimento ai rider sfruttati e raddoppio delle paghe agli spazzaneve, il sindaco di New York Mamdani colpisce ancora…le multinazionali

Il primo cittadino Zohran Mamdani ha inferto un colpo durissimo alle grandi piattaforme digitali, chiudendo un’indagine tentacolare condotta dal Department of Consumer and Worker Protection della città. La celebre multinazionale DoorDash è stata costretta a pagare un maxi risarcimento complessivo di 131,5 milioni di dollari per chiudere un contenzioso colossale legato alle condizioni economiche dei fattorini, ribattezzati comunemente Dashers.

L’accordo stabilisce che oltre 115 milioni di dollari verranno distribuiti direttamente nelle tasche di più di 260.000 lavoratori che nel corso del tempo sono stati retribuiti in ritardo, defraudati di parte dei compensi o addirittura ignorati nei pagamenti. L’inchiesta, basata sull’analisi meticolosa di 152 milioni di transazioni e 110 milioni di ore lavorative, ha smascherato le gravi irregolarità nei calcoli del tempo effettivo di connessione, delle consegne intercettate ai confini urbani e degli ordini cancellati.

Il piano di controllo e le scuse ufficiali dell’azienda

Per evitare ulteriori contenziosi legali e sanzioni amministrative, i vertici di DoorDash hanno ammesso pubblicamente le proprie responsabilità accettando una sanzione civile aggiuntiva di 16,7 milioni di dollari. Lo storico accordo prevede inoltre l’installazione di un sistema di monitoraggio ferreo: per i prossimi 3 anni, la società dovrà inviare mensilmente all’amministrazione comunale i dati analitici sulle retribuzioni.

Saranno inoltre gli stessi fattorini a poter dialogare direttamente con il Comune tramite un’apposita piattaforma per segnalare in tempo reale eventuali anomalie o consegne non registrate. I pagamenti, che vedranno una media di circa 48 dollari a persona in base agli arretrati maturati, verranno erogati automaticamente a partire dal prossimo autunno, senza la necessità per i lavoratori di inoltrare noiose richieste burocratiche.

Il raddoppio e la valorizzazione del lavoro stagionale

Nel frattempo, la linea intransigente e riformista dell’amministrazione guidata da Zohran Mamdani non si ferma al comparto del food delivery ma si estende alla gestione dei servizi pubblici essenziali. In vista dell’imminente stagione invernale, il sindaco ha decretato un incremento choc pari al 57% della retribuzione oraria destinata agli addetti temporanei incaricati di liberare le strade cittadine dalla neve in caso di emergenza climatica.

Gli operatori ecologici riceveranno una tariffa base di 30 dollari all’ora per le prime 40 ore settimanali di lavoro, cifra destinata a saltare vertiginosamente a 45 dollari all’ora per ogni ora extra accumulata oltre la soglia prevista. L’intervento garantisce una svolta economica netta rispetto all’anno precedente, quando la paga si fermava a 19,14 dollari l’ora e saliva a 28,71 dollari per gli straordinari, confermando una visione politica fieramente orientata alla difesa concreta dei diritti salariali della classe operaia.

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