Mostaccioli di San Francesco: come preparare i tipici biscotti umbri del 4 ottobre

I Mostaccioli di San Francesco sono antichi biscotti della tradizione umbra, legati alla città di Assisi e alla figura del santo patrono d’Italia, che si celebra ogni anno il 4 ottobre. Preparati con ingredienti semplici come mandorle, miele e mosto d’uva, hanno un sapore rustico e speziato che richiama immediatamente l’autunno e il periodo della vendemmia.

La loro storia è particolarmente affascinante perché questi dolci sarebbero stati tra i preferiti di San Francesco d’Assisi. Ancora oggi ad Assisi i mostaccioli vengono ricordati tra le preparazioni tradizionali legate alla vita del santo.

La storia dei Mostaccioli di San Francesco

Il legame tra San Francesco e questi biscotti passa attraverso Jacopa de’ Settesoli, nobildonna romana e grande amica del santo, che Francesco chiamava affettuosamente “Frate Jacopa”.

Secondo la tradizione francescana, Jacopa preparava per lui dei dolci a base di mandorle e miele che Francesco apprezzava particolarmente. Quando sentì avvicinarsi la fine della propria vita, il santo avrebbe fatto scrivere alla donna chiedendole di raggiungerlo ad Assisi e di portare con sé, insieme a quanto necessario per la sepoltura, proprio quei dolci che era solita offrirgli quando si trovava malato a Roma.

La tradizione identifica questi dolci con i mostaccioli, biscotti che nell’antica preparazione umbra venivano realizzati con pasta di pane, miele, mandorle e mosto d’uva. Proprio il mosto, ingrediente disponibile nel periodo della vendemmia, è generalmente collegato anche all’origine del loro nome.

Oggi esistono numerose versioni della ricetta: alcune conservano la pasta di pane della preparazione più antica, mentre altre utilizzano farina, albumi, mandorle, miele, mosto e spezie come cannella e pepe.

Ingredienti

Per circa 15 mostaccioli

  • 250 g di mandorle
  • 150 g di farina 00
  • 125 g di miele
  • 2 albumi
  • 1-2 cucchiai di mosto d’uva
  • cannella q.b.
  • un pizzico di pepe

Questa è una delle versioni moderne della ricetta; trattandosi di un dolce molto antico, dosi e ingredienti possono cambiare sensibilmente da una preparazione all’altra.

Preparazione

Prepara le mandorle, tritale finemente fino a ottenere una granella molto sottile, quindi trasferiscile in una ciotola capiente insieme al miele.

Prepara l’impasto, aggiungi gli albumi, uno o due cucchiai di mosto d’uva, un pizzico di cannella e poco pepe. Mescola gli ingredienti, poi incorpora gradualmente la farina e lavora il composto fino a ottenere un impasto uniforme.

Forma i mostaccioli, trasferisci l’impasto su un piano leggermente infarinato e stendilo fino a raggiungere uno spessore di circa mezzo centimetro. Ritaglia quindi i biscotti nella tradizionale forma a rombo o losanga e sistemali su una teglia rivestita con carta da forno.

Cuoci i biscotti, porta il forno statico a 170 °C e cuoci i mostaccioli per circa 15 minuti, controllandoli verso la fine perché devono asciugarsi e dorarsi leggermente senza diventare eccessivamente scuri.

Una volta pronti, lasciali raffreddare completamente prima di servirli.

Come gustare i Mostaccioli di San Francesco

I mostaccioli hanno una consistenza piuttosto asciutta e un gusto nel quale la dolcezza del miele incontra il sapore delle mandorle e le note aromatiche delle spezie.

Si possono gustare da soli oppure accompagnare con una bevanda calda o un vino dolce, ma il momento ideale per prepararli resta l’inizio dell’autunno, quando arriva il mosto della nuova vendemmia e si avvicina il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi.

Prepararli significa soprattutto riscoprire una ricetta che, al di là delle numerose varianti arrivate fino a noi, conserva un legame speciale con la storia di Francesco e con l’amicizia che lo univa a Jacopa de’ Settesoli: un dolce semplice, fatto di miele, mandorle e prodotti della terra, che ancora oggi racconta una piccola parte della tradizione di Assisi.

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