Il confine tra collezionismo miliardario e contrabbando passa per il nastro trasportatore dell’aeroporto di Malpensa. Il 24 agosto 2026, presso l’area arrivi extra Schengen del principale scalo lombardo, si è consumato un episodio clamoroso che dimostra quanto il mercato delle carte da gioco collezionabili muova ormai cifre da capogiro.
Un passeggero sbarcato dal volo diretto da Tokyo ha provato a varcare i controlli attraversando la corsia del “nulla da dichiarare“. Alla domanda di rito dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e dei militari della Guardia di Finanza, l’uomo ha assicurato di non avere al seguito merci soggette a tassazione o dazio.
Il tesoro nascosto tra i vestiti
L’ispezione approfondita del bagaglio – composto da un trolley, una valigia e uno zaino – ha rivelato tutt’altra realtà. Celate tra gli effetti personali c’erano ben 605 carte da collezione dedicate ai celebri universi figurativi di Pokémon e One Piece. Senza la relativa documentazione fiscale e commerciale al seguito, gli agenti hanno dovuto avviare una minuziosa ricognizione analitica di ogni singolo pezzo per valutarne la quotazione sul mercato globale. Il risultato ha sorpreso gli stessi ispettori: la merce trasportata superava un valore stimato di 27.000 euro, polverizzando il tetto massimo della franchigia di 430 euro riservata ai viaggiatori aerei provenienti da paesi extra UE.
Carte “gradate” ed evasione da 6.900 euro
A rendere il carico particolarmente prezioso è stata la presenza di numerosi esemplari conservati in apposite custodie protettive e già sottoposti a grading. Nel gergo dei collezionisti, questa procedura prevede l’analisi preventiva da parte di enti terzi autorizzati che ne certificano autenticità, conservazione e qualità, attribuendo un punteggio fisso e moltiplicandone il prezzo d’asta.
L’omessa dichiarazione avrebbe consentito al passeggero di sottrarsi al versamento dei diritti doganali, per un ammontare stimato in circa 6.900 euro divisi tra dazio e IVA. L’operazione ha fatto scattare l’immediato sequestro amministrativo finalizzato alla confisca, contestando al soggetto la violazione della normativa regolata dal decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141.
Un business globale che attrae anche la criminalità
L’episodio di Malpensa evidenzia l’esplosione finanziaria di marchi come Pikachu e Monkey D. Luffy, trasformati in veri beni rifugio analoghi alle opere d’arte. Non è la prima volta che la provincia di Varese finisce al centro delle cronache del settore: solo l’anno scorso a Busto Arsizio una trattativa per un esemplare da mezzo milione di euro finì con una truffa da film a base di carta straccia, mentre casi di furti milionari si sono registrati di recente anche a Milano e Roma.