“Naza” e “L’estranea” vincono il Green Drop Award 2026 alla Mostra di Venezia

Venezia, 11 settembre 2026 – In un’epoca in cui le sfide ambientali e sociali si fanno sempre più pressanti, il cinema si conferma uno strumento potente per la riflessione e la sensibilizzazione. Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Green Drop Award 2026 ha celebrato le opere che meglio interpretano i valori di ecologia, sviluppo sostenibile e cooperazione tra i popoli. Quest’anno, il prestigioso riconoscimento, giunto alla quindicesima edizione e promosso da Green Cross Italia, è stato assegnato a pari merito a “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor e a “L’estranea” di Paolo Strippoli. Un Premio Speciale è stato inoltre attribuito a “Greta e le favole vere” di Berardo Carboni.

Cinema e impegno: i vincitori del Green Drop Award

La giuria d’onore, presieduta da Simone Gialdini, direttore generale ANEC e presidente CINETEL, ha sottolineato come i due film vincitori abbiano “rappresentato i valori e la mission di questo premio”.

“Naza”: un monito per la pace e la sostenibilità

NAZA

Il film “Naza“ di Yuval Abraham e Rachel Szor è stato premiato per la sua profonda capacità di “interpretare il principio fondante della cooperazione fra i popoli e della pace, cardine dell’azione di Green Cross fin dalla sua fondazione da parte di Mikhail Gorbaciov”. L’opera, attraverso un’inchiesta sull’uso delle tecnologie di sorveglianza e degli algoritmi predittivi nelle operazioni belliche, “rappresenta con cruda concretezza le conseguenze umane e materiali dei moderni sistemi di conflitto”. La motivazione evidenzia l’urgenza di una responsabilità collettiva verso le generazioni future, richiamando come “assicurare un futuro sostenibile al Pianeta non può prescindere dall’interruzione delle dinamiche di guerra” e l’impatto devastante della tecnologia militare sulle popolazioni.

“L’estranea”: lo specchio delle ansie contemporanee

L’altra goccia del Green Drop Award è andata a “L’estranea” di Paolo Strippoli, “l’opera che in questa edizione della Mostra di Venezia ha saputo interpretare le paure e le minacce del nostro tempo”. Il film affronta una profonda crisi familiare che si fonde con una riflessione più ampia sulla “crisi di genere” e sull’impatto degli eventi meteorologici estremi, ormai “mera cronaca”. L’acqua che invade l’ambiente domestico diventa metafora dei limiti umani nel controllare la realtà e gli elementi naturali, sfociando nella negazione delle responsabilità e nella materializzazione di “agenti esterni”, “l’inizio del Male”.

Premio speciale: educare con la fiaba

Un riconoscimento speciale è stato conferito a “Greta e le favole vere” di Berardo Carboni. Il film è stato elogiato per la “straordinaria capacità di trasformare l’urgenza ecologica in una narrazione accessibile, poetica e profondamente formativa”, riuscendo a parlare “con immediatezza al cuore e alla coscienza del pubblico più giovane”. Carboni ha saputo tradurre la complessità della crisi climatica e della perdita di biodiversità “nel linguaggio universale della fiaba”, offrendo “un ponte pedagogico fondamentale tra immaginario e realtà scientifica” e un prezioso strumento di dialogo e sensibilizzazione per famiglie e scuole. Il premio è stato ritirato dal cast, che includeva Donatella Finocchiaro, Sara Ciocca, Darko Peric, Federico Rosati e Roberta Palumbo, insieme al regista.

Il simbolo del Green Drop Award: un viaggio nella storia del Pianeta

Il premio, una raffinata goccia d’acqua in vetro di Murano, realizzata dal maestro vetraio Simone Cenedese, racchiude al suo interno un pugno di terra proveniente da un luogo simbolico del Pianeta. Per l’edizione 2026, la goccia custodisce la terra del “mare senza mare”, che risale a 6 milioni di anni fa, quando la chiusura dello Stretto di Gibilterra provocò il lento prosciugamento del Mediterraneo. Un simbolo potente che ci invita a riflettere sui cicli della natura e sull’impatto delle nostre azioni.

Cos’è il Green Drop Award

Nato nel 2012, il Green Drop Award è il premio collaterale che Green Cross – organizzazione fondata oltre trent’anni fa dal premio Nobel Mikhail Gorbaciov e introdotta in Italia dalla professoressa Rita Levi Montalcini – assegna al film che meglio interpreta i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione tra i popoli. Non è solo un riconoscimento ai meriti artistici, ma uno strumento per segnalare al pubblico, alla stampa, agli insegnanti e ai giovani quelle opere che “aiutano a riflettere e ad aumentare la nostra consapevolezza per uscire dalla crisi ecologica”.

L’edizione 2026 del Green Drop Award, realizzata in partenariato con enti come ANEC, Settimana del Pianeta Terra e Osservatorio Spettacolo Ambiente, ribadisce ancora una volta il ruolo fondamentale del cinema nel promuovere la consapevolezza e l’azione verso un futuro più sostenibile per tutti.

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