L’arrivo delle vacanze estive porta con sé il drammatico incremento di un fenomeno cruento che non accenna a fermarsi. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha registrato nel corso del 2025 il recupero di ben 25.081 cani, segnando un vertiginoso aumento del 50,7% rispetto al 2024. Per contrastare questa emergenza e sensibilizzare l’opinione pubblica, l’associazione ha promosso la campagna nazionale 2026, attiva dall’8 giugno al 29 agosto. Il messaggio visivo punta su immagini forti e d’impatto: manifesti che ritraggono una bambina triste mentre stringe a sé un gatto e un bimbo abbracciato a un cane, affissi in diverse città italiane.
Sui poster diffusi sul territorio nazionale si legge lo slogan d’impatto scelto per quest’anno: “Non buttarlo via. Non è un rifiuto”. Il testo di accompagnamento invita a una profonda riflessione: “Lo hai abbandonato come un rifiuto. Ma non è un oggetto: ha paura, soffre e cerca amore. Abbandonarlo è un crimine. Adottarlo è una responsabilità. Aiutaci a fermare tutto questo”. Ogni abbandono rappresenta una sconfitta per l’intera società ed è dunque fondamentale incrementare la prevenzione, i controlli sul territorio e la cultura del rispetto verso esseri viventi capaci di provare dolore e affetto.
La mobilitazione nelle piazze
Il momento centrale della sensibilizzazione si è concretizzato sabato 4 e domenica 5 luglio con la Giornata Nazionale contro l’Abbandono, che ha visto la partecipazione di centinaia di volontari in oltre 100 appuntamenti distribuiti in 14 regioni. Da Udine a Messina, passando per Torino, Bergamo, Parma, Arezzo, Viterbo, Latina, Chieti, Maiori, Barletta, Cagliari, San Vito Lo Capo e Siracusa, sono stati allestiti punti informativi in parchi, centri commerciali e sedi associative. Oltre alla distribuzione di materiale divulgativo, l’iniziativa ha offerto ai cittadini microchippature gratuite per promuovere l’identificazione degli animali e la proprietà responsabile.
Serve una maggiore cultura del rispetto verso i pet
L’abbandono estivo rappresenta un gesto d’estrema inciviltà che mette costantemente a dura prova le strutture di accoglienza e i rifugi gestiti dai volontari. Riconoscere che un animale domestico non è un bene di consumo da smaltire quando diventa d’intralcio alle vacanze è il primo passo per costruire una comunità consapevole. L’appello, come ogni anno, è di preferire l’adozione responsabile all’acquisto, denunciare tempestivamente gli illeciti e ricordare che accogliere un cane o un gatto nella propria vita costituisce un impegno d’amore e di tutela da rispettare per sempre.
Fonte: ENPA