Non solo prosecco, questi sono i 5 vini italiani perfetti per l’aperitivo secondo Altroconsumo

Per l’aperitivo non esiste solo spumante o prosecco. Anche vini bianchi, rosati e persino alcuni rossi possono accompagnare molto bene salumi, formaggi, bruschette e finger food. Altroconsumo ha selezionato cinque etichette italiane, diverse per territorio e vitigno, che si distinguono per caratteristiche particolarmente adatte a questo momento conviviale.

Ma come orientarsi tra tante possibilità? Molto dipende da ciò che portiamo in tavola: freschezza, profumi e struttura del vino possono fare la differenza e rendere l’abbinamento ancora più piacevole.

Scopriamo subito quali sono i vini migliori.

Tre bianchi perfetti per l’aperitivo

Il bianco è probabilmente una delle scelte più immediate quando si parla di aperitivo. La sua freschezza si presta a molti abbinamenti, dalle proposte vegetariane ai fritti, passando per pesce e formaggi. Tra le diverse tipologie prese in considerazione, Altroconsumo segnala tre vini bianchi che arrivano da zone e vitigni molto diversi tra loro.

Principe Pallavicini Lazio Bianco IGT Aurora 2023

Il primo è un Lazio Bianco IGT, espressione della tradizione vitivinicola regionale. Questa tipologia può essere prodotta utilizzando diversi vitigni autorizzati nel Lazio, tra cui Chardonnay, Trebbiano Toscano e Malvasia del Lazio.

Quello indicato da Altroconsumo è il Principe Pallavicini Lazio Bianco IGT Aurora 2023, ottenuto da un assemblaggio di uve che comprende Chardonnay e Sauvignon. Ha una gradazione alcolica del 13% e, secondo la valutazione riportata dall’associazione, una qualità complessivamente buona.

Il suo profilo lo rende adatto a un aperitivo vario e gli esperti segnalano inoltre un contenuto di solfiti piuttosto contenuto, circa la metà rispetto al limite previsto per i vini bianchi.

Mandrarossa Zibibbo secco Terre Siciliane IGT 2024

Chi vuole uscire dai soliti abbinamenti può puntare su uno Zibibbo secco, una versione meno comune di un vitigno siciliano spesso associato invece ai vini dolci e passiti. Il Mandrarossa Zibibbo secco Terre Siciliane IGT 2024, ottenuto al 100% da uve Zibibbo, ha una gradazione di 13% vol. ed è indicato da Altroconsumo come un vino di buona qualità.

La sua particolarità è soprattutto nel profilo aromatico, caratterizzato da note che richiamano gelsomino, zagara, cedro, scorza d’arancia, salvia e timo.

È una scelta interessante per un aperitivo dai sapori mediterranei: può essere abbinato a caponata siciliana, frutta secca salata, verdure crude e fritture di pesce. Anche in questo caso il contenuto di solfiti risulta pari a circa la metà del limite previsto per i vini bianchi.

Contadi Castaldi Curtefranca Bianco DOC 2024

Il terzo bianco arriva dalla Lombardia, precisamente dalla zona della provincia di Brescia, nello stesso territorio che ha reso celebre la Franciacorta. Si tratta del Curtefranca Bianco DOC 2024 di Contadi Castaldi, prodotto con 100% Chardonnay. Le uve vengono raccolte ad agosto e, dopo la fermentazione, il vino viene affinato per sette mesi in contenitori di acciaio.

A tavola si presta soprattutto a formaggi freschi, pizzette, hummus, olive e bruschette con verdure di stagione.

Il rosato

Per chi preferisce un vino rosato, la scelta indicata da Altroconsumo è una delle espressioni più caratteristiche dell’enologia abruzzese: il Cerasuolo d’Abruzzo DOC.

È ottenuto principalmente da uve Montepulciano e si riconosce per il suo caratteristico colore rosa intenso, da cui deriva il nome. Al naso può ricordare rosa, fragola, lampone, ciliegia e melograno, mentre la buona struttura gli permette di accompagnare anche cibi dal sapore deciso.

È particolarmente indicato con salumi, formaggi freschi o mediamente stagionati, focacce farcite, chips, pizzette, tramezzini con pesce e verdure e olive all’ascolana. Una soluzione quindi molto versatile, soprattutto per chi vuole un vino fresco ma non troppo leggero.

E chi preferisce il rosso?

Il rosso non è necessariamente escluso dall’aperitivo. La scelta, però, dovrebbe ricadere su vini caratterizzati da freschezza e tannini non troppo aggressivi, più semplici da abbinare a stuzzichini e preparazioni leggere.

Tra questi Altroconsumo segnala il Bardolino DOC, prodotto sulle colline moreniche della sponda orientale del Lago di Garda, in provincia di Verona.

La denominazione prevede principalmente Corvina veronese e Rondinella, con la possibilità di utilizzare anche altri vitigni autorizzati. Il risultato è un vino fresco, con profumi che ricordano soprattutto i piccoli frutti rossi.

Tra i Bardolino analizzati nel confronto, il migliore riscontro è stato ottenuto dal Masi Bardolino Classico DOC Frescaripa 2023, valutato come vino di qualità ottima. È ottenuto dalle tradizionali uve veronesi Corvina, Rondinella e Molinara e presenta, secondo Altroconsumo, un contenuto di solfiti nettamente inferiore ai limiti di legge.

A tavola può accompagnare salumi e formaggi, crostini con paté di olive, torte salate, polpettine di carne o verdure, frittelle e altri fritti leggeri.

Fonte: Altroconsumo

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