La notte di San Lorenzo, oggi 10 agosto, è tradizionalmente legata al picco delle stelle cadenti più belle dell’anno, le Perseidi. Che, proprio per questo storico “legame” sono a volte chiamate ‘Lacrime di San Lorenzo’. In realtà però, già da molto tempo, il picco dello sciame non è oggi, ma spostato più avanti. Quest’anno il picco sarà nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Prepariamo tanti desideri!
La notte di San Lorenzo e le sue tradizioni
Nel nostro Paese le Perseidi, che prendono il nome dalla costellazione di Perseo da cui sembra che abbiano origine, sono note soprattutto come le ‘Lacrime di San Lorenzo’, una tradizione popolare che affonda le proprie radici nel Medioevo: la ricorrenza di San Lorenzo cade infatti il 10 agosto e, per molti secoli, il massimo dello sciame avveniva proprio in prossimità di quella data.
Oggi, ammirare le stelle cadenti di San Lorenzo è un rito collettivo: guardare il cielo in queste notti d’agosto significa partecipare a una tradizione millenaria fatta di racconti, leggende e speranze, che affondano le radici forse addirittura in riti pagani precedenti al Cristianesimo.
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Tra l’altro, oltre all’osservazione delle Perseidi, negli ultimi anni è tornato a circolare anche un particolare rito simbolico legato all’acqua e al riso: la cosiddetta Acqua di San Lorenzo, una pratica propiziatoria che utilizza pochi elementi – un bicchiere o una ciotola, acqua e chicchi di riso – e che viene associata alla realizzazione dei desideri, alla prosperità e all’abbondanza.
Non a caso, probabilmente, in epoca romana le meteore venivano considerate una propizia pioggia di sperma del dio Inuo-Priapo che, con questo gesto, fecondava i campi. Durante alcuni festeggiamenti, aveva infatti luogo la cosiddetta ‘fescennina iocatio’, ossia la ‘facezia fescennina‘ ed era portato in processione l’enorme fallo del dio Priapo celebrando anche le sue “lacrime” e la fertilità.
Con l’avvento del Cristianesimo, le “lacrime” feconde di Priapo vennero “trasformate” in quelle di San Lorenzo, l’arcidiacono cristiano ucciso il 10 agosto a causa di un editto secondo il quale vescovi e presbiteri dovevano essere uccisi.
Da qui le sue “lacrime”: il rogo con cui venne ucciso prevedeva infatti carboni ardenti e quindi le stelle cadenti altro non sarebbero che le braci su cui venne bruciato il santo.
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Le Perseidi sono già qui
Se vogliamo essere precisi, comunque, le Perseidi possono vedersi già da diversi giorni: infatti, anche se il picco è previsto tra il 12 e il 13 agosto, in realtà lo sciame è attivo già dallo scorso 17 luglio (e lo sarà fino al 24 agosto).
Considerata la tradizionale frequenza e luminosità delle meteore, possiamo davvero sperare in belle sorprese anche molto prima del picco, al quale tra l’altro siamo molto vicini (nella mappa il cielo del 10 agosto 2026 alle 23.45 circa).
©Stellarium
Quando e come ammirare il picco delle Perseidi 2026 (e perché quest’anno sarà ancora più bello)
Da molto tempo il picco dello sciame più bello dell’anno non è il 10 agosto: questo a causa della lenta evoluzione delle orbite terrestri e della precessione degli equinozi, che ha spostato nel tempo il massimo di due o tre giorni in avanti.
Come spiega l’UAI, le Perseidi appresentano uno dei grandi sciami meteorici annuali insieme alle Quadrantidi di gennaio e alle Geminidi di dicembre. Al massimo, che quest’anno è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, la loro frequenza raggiungerà circa 100 meteore all’ora in condizioni osservative ideali.
Condizioni che quest’anno hanno tutta la probabilità di verificarsi: la Luna sarà infatti in fase di Nuova proprio il 12 agosto, nelle stesse ore in cui lo sciame sarà prossimo al massimo di attività (nella mappa il cielo del 12 agosto 2026 alle 23.00 circa).
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©Stellarium
Questo significa che per tutta la notte il cielo sarà completamente privo del disturbo della luce lunare – scrivono gli esperti dell’UAI – permettendo di osservare anche le meteore più deboli. Si tratta di una configurazione estremamente favorevole, che non si presenta tutti gli anni e che rende il 2026 una delle migliori occasioni del decennio per assistere allo spettacolo delle stelle cadenti
Prepariamo i desideri più belli e non manchiamo di ammirare il cielo più incredibile di tutto l’anno!
Fonte: UAI
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