La grande stagione del cinema italiano guarda a Los Angeles con l’annuncio ufficiale dei 21 film in lizza per la designazione del titolo che rappresenterà l’Italia nella categoria International Feature Film Award alla 99ª edizione degli Academy Awards. La competizione coinvolge le opere la cui prima uscita nelle sale in Italia o all’estero – rigorosamente fuori dai confini degli Stati Uniti – è fissata nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. Fa eccezione Succederà questa notte di Nanni Moretti che uscirà ufficialmente a dicembre 2026 ma rientra nei 21 scelti dato che uscirà entro il 30 settembre in anteprime consecutive per sette giorni in sala.
Il Comitato di Selezione, istituito presso l’Anica su richiesta dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, si riunirà ufficialmente mercoledì 23 settembre 2026 per votare e decretare il titolo scelto. Il calendario delle tappe successive prevede la pubblicazione della shortlist ufficiale da parte dell’Academy il 15 dicembre 2026, l’annuncio delle nomination il 21 gennaio 2027 e, infine, la prestigiosa cerimonia di consegna delle ambite statuette in programma il 14 marzo 2027.
I grandi protagonisti e la varietà dei titoli in lizza per la designazione
L’elenco dei 21 lungometraggi iscritti alla selezione mette in luce la vitalità e la diversità autoriale del panorama audiovisivo nazionale anche se purtroppo, dobbiamo essere sinceri, non ci sono grandi possibilità di essere premiati dopo che a Berlino e Cannes non sono stati selezionati film italiani e a Venezia i cinque titoli in concorso non hanno ricevuto alcun premio. Tra le opere candidate figurano titoli molto amati dal pubblico e firme di primo piano del cinema italiano, vediamoli nel dettaglio:
- Anna di Monica Guerritore: biopic su Anna Magnani (interpretata dalla stessa Monica Guerritore) concentrato sulla notte del 1956 in cui attende la notizia dell’Oscar e ripercorre carriera, amori e ferite, soprattutto il rapporto con Roberto Rossellini.
- Controcorrente a rebours di Angelo Antonucci: ispirato al romanzo di Huysmans vede come protagonista Giovanni, giovane esteta disilluso, che fugge dal mondo e si rinchiude in una villa-labirinto dove realtà, ricordi e allucinazioni finiscono per confondersi.
- Finale: allegro di Emanuela Piovano: Karina (Barbara Bouchet) vive sola con il pianoforte e il gatto Veleno e sembra aver già deciso come affrontare l’ultima parte della sua vita, finché il ritorno del passato e l’arrivo di una giovane donna riaprono possibilità inattese.
- Gioia mia di Margherita Spampinato: Nico, bambino iperconnesso, passa l’estate in Sicilia dalla scorbutica e religiosissima zia Gela (la memorabile Aurora Quattrocchi), in una casa senza tecnologia: lo scontro tra i due lentamente diventa un legame autentico e sincero.
- Gli occhi degli altri di Andrea De Sica: su un’isola appartenente a un ricchissimo marchese, l’arrivo di Elena dà il via a una relazione fatta di desiderio, potere e trasgressione che scivola nell’ossessione.
- I figli della scimmia di Tommaso Landucci: Dario (Riccardo Scamarcio), padre di un bambino disabile, crea un legame sempre più forte con il nipote adolescente, nel quale finisce per proiettare il figlio e il padre che avrebbe voluto essere, mettendo in crisi la famiglia.
- Il vangelo di Giuda di Giulio Base: la storia di Cristo riletta dal punto di vista di Giuda, presentato come uomo segnato dalla violenza e convinto che il proprio tradimento sia necessario affinché si compia il destino di Gesù.
- La grande paura di Hitler – Processo all’arte degenerata di Simona Risi: documentario sulla campagna nazista contro l’arte moderna, a partire dalla mostra sull’arte degenerata organizzata a Monaco nel 1937.
- La salita di Massimiliano Gallo: nel carcere minorile di Nisida l’arrivo di alcune detenute da Pozzuoli si intreccia con il progetto di Eduardo De Filippo, che porta teatro e formazione dentro l’istituto.
- La vita va così di Riccardo Milani: in Sardegna un anziano pastore rifiuta di vendere il proprio terreno a un potente gruppo immobiliare intenzionato a costruire un resort, dando inizio a una lunga battaglia per difendere la propria terra.
- Le bambine di Valentina Bertani e Nicole Bertani: un film intimo che esplora il delicato universo dell’infanzia e della crescita.
- Le cose non dette di Gabriele Muccino: due coppie partono per il Marocco insieme a una figlia adolescente; segreti, tensioni e l’arrivo di una giovane studentessa fanno saltare equilibri sentimentali già fragili.
- L’estranea di Paolo Strippoli: una donna raggiunge la figlia per raccontarle un segreto familiare: molti anni prima la loro famiglia ha stretto un patto con una misteriosa estranea, che ora torna a reclamare il proprio prezzo.
- Orfeo di Virgilio Villoresi: una rilettura visionaria del mito di Orfeo: dopo la scomparsa dell’amata Eura, un musicista attraversa una Milano sospesa tra mondo reale e aldilà per cercarla.
- Per te di Alessandro Aronadio: Paolo (Edoardo Leo) scopre poco più che quarantenne di avere l’Alzheimer precoce; la moglie Michela e soprattutto il figlio undicenne Mattia cercano di stargli vicino mentre la malattia avanza.
- Primavera di Damiano Michieletto: nella Venezia del Settecento, Cecilia è una giovane violinista cresciuta nell’Ospedale della Pietà. L’arrivo di un nuovo maestro, Antonio Vivaldi, cambia la sua vita e il suo rapporto con la musica.
- Quasi grazia di Peter Marcias: tre momenti della vita di Grazia Deledda – il rapporto con la madre, l’attesa del Nobel e la malattia – diventano il filo per raccontare la scrittrice e la sua esperienza di donna e autrice.
- Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis: nel 2008 Mariano torna in Argentina dopo 33 anni trascorsi in Italia per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono e torturarono durante la dittatura.
- Serpenti di Roberto De Paolis Maino: Paolo uccide la moglie e decide di costituirsi, ma tra poliziotti distratti, avvocati, cartomanti e burocrazia nessuno sembra riuscire – o voler riuscire – ad arrestarlo.
- Succederà questa notte di Nanni Moretti: ispirato ai racconti di Eshkol Nevo, racconta amori, separazioni e seconde occasioni, al centro dei quali c’è anche una storia tra un uomo e una donna che continuano a incontrarsi nel momento sbagliato.
- Tre ciotole di Isabel Coixet: Marta e Antonio si separano dopo un litigio; mentre lui si rifugia nel lavoro, lei perde l’appetito e scopre che il problema non dipende soltanto dalla fine della relazione. Tratto dall’omonimo libro di Michela Murgia.
Fonte: Anica