Questi sono i passaporti più potenti del mondo con cui viaggiare senza visto: la classifica aggiornata al 2026 vede l’Italia fuori dal podio

Viaggiare senza il fastidio e la burocrazia delle richieste di visto rappresenta un privilegio fondamentale per i cittadini di diverse nazioni. Per questo la piattaforma indipendente Passport Reports ha pubblicato il ranking aggiornato per il 2026 dei passaporti più potenti al mondo, analizzando la forza dei documenti di 199 Paesi in base alle destinazioni raggiungibili senza visto, con un’autorizzazione elettronica al viaggio oppure tramite visto all’arrivo. La graduatoria introduce il concetto di Mobility Score, un punteggio che somma l’accesso visa-free, le modalità semplificate e le autorizzazioni elettroniche come l’ETA. A parità di punteggio, il sistema privilegia il numero di mete totalmente libere da vincoli burocratici preventivi.

Il trionfo degli Emirati Arabi Uniti e il podio globale

Il podio della classifica vede in testa il passaporto degli Emirati Arabi Uniti, che conquista la medaglia d’oro mondiale con un eccezionale punteggio di mobilità pari a 182, garantendo l’accesso al 91,9% del pianeta. Nel dettaglio, i cittadini emiratini possono contare su 128 destinazioni totalmente senza visto, 44 accessibili con visto all’arrivo e 10 protette da autorizzazione elettronica.

Al secondo posto si piazza Singapore, mentre il gradino più basso del podio spetta alla Spagna, che si conferma il passaporto europeo più forte in assoluto con un punteggio di 174, offrendo l’accesso libero a 121 Paesi. La Malesia conquista la quarta posizione, mentre il Lussemburgo si attesta al quinto posto con un punteggio di 173.

La performance dell’Europa e la posizione dell’Italia

L’Europa si conferma un continente dai documenti d’identità estremamente potenti, occupando gran parte delle posizioni di vertice della graduatoria internazionale. Subito dietro al gruppo di testa, Belgio e Francia condividono la sesta posizione con un Mobility Score di 173. L’Italia conquista il settimo posto mondiale, inserita in un gruppo di sei nazioni europee che vantano lo stesso punteggio di 173. Chi viaggia con passaporto italiano può entrare liberamente in 120 destinazioni senza alcuna autorizzazione preventiva, aggiungere altre 42 mete grazie al visto all’arrivo e sfruttare l’ETA per 11 Paesi, mentre soltanto 25 destinazioni richiedono una trafila burocratica tradizionale prima della partenza.

Il baratro della classifica e la spaccatura geopolitica

All’estremo opposto della graduatoria, la situazione delineata da Passport Reports evidenzia una profonda disparità globale. All’ultimo posto si trova l’Afghanistan, preceduto nella parte bassa della classifica da Siria, Yemen, Sud Sudan e Somalia. Il divario tra il documento svedese e quello afghano ha superato i 70 punti, allargandosi costantemente ogni anno dal 2021 a oggi. Questa forbice non è un’anomalia passeggera, ma il segno tangibile di una profonda spaccatura geopolitica che relega i cittadini di questi Stati ai margini della mobilità internazionale.

La classifica dei passaporti più forti del 2026

  1. Emirati Arabi Uniti
  2. Singapore
  3. Spagna
  4. Malesia
  5. Lussemburgo
  6. Belgio e Francia
  7. Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Svezia
  8. Grecia
  9. Portogallo e Svizzera
  10. Austria
  11. Norvegia
  12. Irlanda
  13. Giappone
  14. Malta
  15. Ungheria e Polonia
  16. Croazia e Lettonia
  17. Corea del Sud
  18. Repubblica Ceca ed Estonia
  19. Lituania
  20. Slovacchia

Fonte: Passport Reports – Passport Power Index & Rankings 2026

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