Pasta a rischio per le proteste al Sud: Rummo ferma la produzione e La Molisana attinge alle scorte

Anche le grandi aziende che producono pasta nel del Sud Italia sono costrette a fare i conti con le maxi proteste contro il caro carburante che vanno avanti dalla scorsa settimana, dalla Campania alla Sicilia. Il pastificio Rummo di Benevento ha sospeso la produzione all’inizio di questa settimana, dopo sette giorni di consegne col contagocce. A spiegarlo a Repubblica è stato il presidente e amministratore delegato, Cosimo Rummo: lo stabilimento si è fermato perché non arrivano più né camion né cisterne e le scorte di magazzino sono finite.

Dal 20 per cento allo stop

I segnali c’erano tutti. In un appello, l’imprenditore aveva già raccontato dei tir parcheggiati da giorni nel piazzale dell’azienda, con gli autisti costretti a dormire in cabina perché impossibilitati a ripartire, e di linee che giravano appena al 20 per cento della capacità. Il resto lo ha fatto la geografia. Rummo non ha mulini di proprietà e dipende dalle semole di grano duro che arrivano soprattutto dalla Puglia, cioè dal cuore della protesta. Secondo l’imprenditore, il problema non riguarderebbe solo Benevento, sostenendo che quasi tutti i grandi pastifici pugliesi siano nella stessa situazione.

La Molisana tira avanti con le scorte

A Campobasso le linee non si sono ancora spente, ma poco ci manca. Dall’azienda hanno fatto sapere all’ANSA che la produzione è stata ridotta drasticamente, non sospesa, e che si lavora con le materie prime già in magazzino. Le difficoltà toccano anche gli imballaggi e la consegna della pasta finita ai distributori. Se i blocchi dovessero proseguono, il fermo completo potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni.

Il governo stanzia, i tir restano fermi

Mentre i supermercati continuano a svuotarsi, la protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio va avanti da giorni in buona parte del Sud, dalla Puglia alla Calabria, dalla Campania alla Sicilia, con presidi e blocchi arrivati anche in Molise. Dopo il vertice nella prefettura di Milano, il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi ha annunciato lo sblocco di circa 480 milioni di euro per i crediti d’imposta sul gasolio e ha fissato un nuovo incontro per il 27 ottobre.

 

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