Lo zucchero di canna che si trasforma in un blocco compatto è il classico dispetto da credenza, una fattispecie altamente verificabile soprattutto nel caso in cui si decida di conservare lo zucchero in un sacchetto perennemente aperto, condizione in cui l’umidità evapora ed i cristalli si saldano tra loro e che darà come risultato un macigno da scalfire col coltello. Da qualche tempo, per ovviare a tale situazione, sul web circola una soluzione insolita, che prevede l’inserimento di un paio di marshmallow nel barattolo.
Perché funziona (o dovrebbe funzionare)
Il meccanismo, in teoria, è semplicissimo. Lo zucchero di canna rimane morbido grazie alla melassa, che trattiene umidità; quando questa evapora, il prodotto indurisce. Il marshmallow, composto in gran parte da acqua, zucchero, sciroppo di glucosio e gelatina, agisce come un piccolo serbatoio di umidità, il quale rilascia lentamente la propria acqua nel contenitore sigillato, acqua che viene riassorbita dai cristalli di zucchero. È lo stesso principio, spiegano diversi siti americani specializzati in food hack, che sta dietro al più antico trucco della fetta di pane in dispensa, con la differenza che il marshmallow, a detta di chi lo usa, non ammuffisce.
Il consiglio è di appoggiare uno o due marshmallow sopra lo zucchero, chiudere ermeticamente il contenitore ed aspettare. Non si tratta di un’operazione istantanea e sempre uguale a se stessa, visto che c’è chi parla di una notte, chi di un giorno intero, senza contare la possibilità (secondo una guida di CakeWhiz) di utilizzare sette/otto marshmallow insieme per accelerare il processo.
Cosa dicono i test (non solo gli aneddoti)
La maggior parte delle testimonianze in rete è entusiasta, e c’è chi giura che lo zucchero resti morbido per settimane, se non a tempo indeterminato, semplicemente lasciando i marshmallow dentro il barattolo. Il punto è che quando qualcuno l’ha messo alla prova con un cronometro in mano, i risultati sono stati più tiepidi. La rivista americana Parade ha testato otto metodi diversi per ammorbidire lo zucchero indurito, e quello del marshmallow è arrivato tra i più deludenti: dopo quarant’anni minuti nessun cambiamento apprezzabile, e dopo ventiquattro ore i grumi più grossi erano ancora duri, anche se lo zucchero sfuso aveva recuperato un minimo di morbidezza. Voto assegnato: 3 su 10.
Anche una guida firmata da un’esperta di conservazione alimentare per il sito Domino conferma che il metodo funziona, pur avvertendo che che il processo sia lento ed abbia bisogno di alcuni giorni prima di vedere un risultato apprezzabile.
Un’alternativa più affidabile
Chi ha fretta, insomma, farebbe meglio a puntare su altri metodi: qualche secondo al microonde con un panno umido sopra, oppure il forno a bassa temperatura, restano le soluzioni più rapide per un blocco già indurito. Il marshmallow, semmai, sembra più efficace come prevenzione che come cura d’urgenza: tenerne uno nel barattolo fin da quando lo zucchero è ancora morbido, per rallentarne l’indurimento nei mesi successivi, piuttosto che sperare in un miracolo notturno in grado di scalfire un mattone già formato.