Piombo nei Tampax, Procter & Gamble ha ingannato i consumatori? Via libera alla class action in California

Negli ultimi anni, la presenza di metalli nei tamponi è stata studiata più volte e ora la questione è arrivata anche davanti a un tribunale statunitense. Alcune consumatrici contestano a Procter & Gamble le informazioni fornite sui suoi Tampax Pearl e Radiant e chiedono che la causa possa coinvolgere anche altre consumatrici.

La decisione è arrivata il 29 settembre 2026, quando il giudice federale Gonzalo P. Curiel ha certificato la class action nel caso Barton v. The Procter & Gamble Company, presso il Tribunale Distrettuale della California meridionale.

È importante però chiarire subito che la decisione non significa che il tribunale abbia stabilito che i Tampax contengano quantità pericolose di piombo, né che P&G abbia violato la legge. Si tratta di una fase procedurale: il giudice ha autorizzato le persone che condividono le stesse contestazioni a portare avanti la causa insieme, come azione collettiva.

Cosa contestano i consumatori

La causa riguarda alcune dichiarazioni presenti sulle confezioni dei Tampax Pearl e Radiant, tra cui riferimenti all’assenza di profumi e di determinati trattamenti e alla sicurezza dei prodotti.

Secondo la consumatrici, queste indicazioni potrebbero portare a considerare i tamponi privi di sostanze potenzialmente nocive, mentre i test citati nel procedimento hanno rilevato la presenza di piombo in tracce. La questione, quindi, non è soltanto la presenza del metallo, ma anche se le informazioni fornite ai consumatori fossero sufficienti e non fuorvianti.

Il giudice ha ritenuto che questa questione possa essere valutata in modo comune per il gruppo di consumatori interessati. È proprio questo che permette alla causa di procedere come azione collettiva.

Che cosa significa “class action certificata”

Negli Stati Uniti una class action può coinvolgere un gruppo di persone che hanno subito, secondo l’accusa, un problema simile. Prima che una causa possa procedere in questa forma, però, il tribunale deve verificare che esistano determinati requisiti e definire con precisione chi può far parte della classe.

Nel caso dei Tampax, il giudice ha stabilito che gli acquirenti interessati possono portare avanti insieme determinate richieste nei confronti di P&G, invece di dover presentare e discutere ogni singola causa separatamente.

La classe certificata comprende i consumatori californiani che hanno acquistato Tampax Pearl o Tampax Radiant in California dal 29 luglio 2020 fino alla data in cui sarà inviato l’avviso ufficiale alla classe. Sono invece escluse da questa specifica azione le persone che intendono chiedere un risarcimento per danni alla salute, la causa riguarda infatti principalmente richieste di natura economica legate agli acquisti e possibili modifiche alle informazioni riportate sui prodotti.

Le contestazioni avanzate dai ricorrenti, che Procter & Gamble nega, dovranno ora essere valutate nel prosieguo del procedimento.

Lo studio sui metalli nei tamponi

La causa nasce anche in seguito ad uno studio pubblicato nel 2024 da ricercatori dell’Università della California, Berkeley, insieme ad altri atenei statunitensi.

La ricerca aveva analizzato 30 tamponi di 14 marche, rilevando diversi metalli, tra cui il piombo, in alcuni prodotti. I ricercatori avevano osservato differenze nelle concentrazioni a seconda del tipo di prodotto, della presenza o meno della certificazione biologica e del luogo di acquisto.

Lo studio aveva però evidenziato anche un aspetto fondamentale: la presenza di metalli nel materiale del tampone non permette automaticamente di stabilire quanta parte di queste sostanze venga effettivamente rilasciata durante l’uso e assorbita dall’organismo. Per questo erano necessari ulteriori studi.

Cosa succederà adesso

Per il 10 dicembre 2026 è stata programmata una conferenza obbligatoria per discutere un possibile accordo tra le parti, ma al momento non esiste alcun accordo né un fondo di risarcimento. Questo significa anche che, per ora, non ci sono moduli da compilare, somme da richiedere o scadenze entro cui presentare una domanda.

Il procedimento potrebbe proseguire verso un accordo oppure arrivare alle successive fasi giudiziarie. P&G può inoltre contestare la decisione sulla certificazione della classe.

Il caso californiano, tra l’altro, non è isolato. Un’altra causa, Otkina v. The Procter & Gamble Company, è stata presentata nel gennaio 2026 presso il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale dell’Illinois. Anche questo procedimento riguarda le accuse relative alla presenza di piombo nei tamponi Tampax e alle informazioni fornite ai consumatori, ma si trova in una fase diversa e non è stata certificata una classe analoga a quella californiana.

Fonte: Tampax radiant law suit

Leggi tutto