Ci sono bambini che fanno fatica a raccontare ciò che provano. Adolescenti che si chiudono in sé stessi, che vivono con difficoltà la scuola, le amicizie o i rapporti familiari. E ci sono genitori che si accorgono di quel malessere, ma non sempre hanno gli strumenti, o le possibilità economiche, per chiedere aiuto.
Eppure, rivolgersi a uno specialista dovrebbe essere un diritto garantito a prescindere, non un privilegio riservato a chi può permetterselo. Soprattutto quando si parla di bambini e adolescenti, per i quali un intervento tempestivo può fare la differenza.
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È da questa necessità che riparte la Regione Campania, che ha annunciato il rafforzamento del programma di sostegno psicologico gratuito per i minori dai 3 ai 18 anni non compiuti, destinato in particolare a chi vive situazioni di svantaggio sociale o rischia l’esclusione. Una iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Campania che punta a rendere più accessibile l’assistenza psicologica, evitando che le difficoltà economiche delle famiglie diventino un ostacolo alla cura.
Chi può accedere allo psicologo gratuito in Campania
La misura è rivolta ai bambini e alle bambine e adolescenti di età compresa tra i 3 e i 17 anni, residenti in Campania, che siano in condizioni di svantaggio sociale o a rischio di esclusione. Non è quindi un bonus psicologo universale, disponibile indistintamente per tutti i minorenni, ma un intervento pensato per sostenere le famiglie che attraversano situazioni di particolare fragilità.
Il programma è previsto dall’articolo 41 della legge regionale n. 5 del 2021 e viene ora rilanciato con l’intenzione di rafforzare la rete di assistenza già sperimentata negli anni precedenti.
Come richiedere il sostegno psicologico gratuito
La procedura illustrata dalla Regione prevede il coinvolgimento del medico che segue il minore. In particolare:
- rivolgersi al pediatra o al medico di famiglia, che valuta la necessità di un percorso di sostegno psicologico
- ottenere l’indicazione del medico, necessaria per attivare il percorso
- scegliere uno psicologo tra i professionisti aderenti all’iniziativa e inseriti nell’elenco predisposto dall’Ordine degli Psicologi della Campania
- iniziare il percorso di sostegno, i cui costi sono coperti dalle risorse regionali
Le famiglie che rientrano nella misura, dunque, non devono sostenere direttamente il costo delle sedute previste dal programma.
C’è però una precisazione importante: nel comunicato ufficiale, non vengono specificati il numero massimo di sedute per ciascun minore, eventuali soglie ISEE, né le nuove tempistiche operative. Per conoscere i requisiti amministrativi aggiornati e le modalità concrete di accesso sarà quindi necessario fare riferimento alle indicazioni regionali e dell’Ordine professionale.
Il benessere psicologico dei bambini e degli adolescenti è una responsabilità collettiva che deve tradursi in interventi concreti, accessibili a tutte le famiglie, a partire da quelle che vivono maggiori difficoltà. Con il rilancio di questa misura vogliamo offrire un aiuto reale ai più giovani, intervenendo tempestivamente sulle situazioni di disagio e garantendo un sostegno che non dipenda dalle possibilità economiche delle famiglie. Investire nell’equilibrio emotivo dei minori significa tutelare il loro diritto a crescere serenamente, prevenire nuove forme di fragilità e costruire una comunità più attenta e inclusiva, dichiara il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.lettiva.
Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Politiche sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli, che ha richiamato l’importanza di proteggere le fasi più delicate della crescita, quando si costruiscono l’identità personale, la fiducia in sé stessi e le relazioni con gli altri.
Il disagio giovanile in Campania
L’indagine HBSC 2022 (Health Behaviour in School-aged Children), realizzata nell’ambito del sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità, ha analizzato comportamenti, salute e qualità della vita degli studenti tra gli 11 e i 17 anni.
In Campania è emerso che la soddisfazione per la propria vita diminuisce con l’età: tra gli undicenni l’83,2% esprime una percezione positiva, una quota che scende al 75,7% tra i quindicenni. L’indagine ha inoltre evidenziato un aumento delle esperienze di cyberbullismo rispetto al 2018 e un impatto negativo della pandemia sulla salute mentale, più marcato tra i ragazzi di 15-17 anni e tra le ragazze.
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Certo, non sono dati che indicano automaticamente la presenza di un disturbo psicologico, ma segnalano fragilità e cambiamenti nel benessere percepito che meritano attenzione.
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Il quadro nazionale rafforza questa necessità: secondo un approfondimento dell’ISS pubblicato nel dicembre 2025, basato sulla stessa rilevazione HBSC 2022, quasi la metà degli adolescenti italiani riferisce almeno due sintomi psicosomatici più di una volta alla settimana. Tra i 13 e i 15 anni, inoltre, tre ragazze su dieci e un ragazzo su dieci dichiarano di essersi sentiti soli per la maggior parte del tempo nell’ultimo anno.
Sono segnali che rendono ancora più evidente quanto sia importante costruire servizi di ascolto facilmente accessibili, soprattutto nei contesti sociali ed economici più vulnerabili.
@ISS
Un percorso psicologico può aiutare un bambino e una bambima a riconoscere e affrontare le proprie emozioni, un adolescente a gestire un periodo difficile e una famiglia a trovare nuovi strumenti di comunicazione. Ma perché questi interventi siano davvero efficaci occorre che siano accessibili, continuativi e integrati con la scuola, i servizi sanitari e le realtà sociali del territorio.
La decisione della Campania va in questa direzione, anche se restano da chiarire aspetti fondamentali: quante famiglie potranno usufruire del servizio nella nuova fase, quali saranno i tempi di accesso e quali risorse verranno effettivamente garantite.
Fonti: Regione Campania / Iss indagine Epicentro / ISS approfondimento