Tra Gino Paoli e Ornella Vanoni la musica è sempre stata un modo per continuare a parlarsi. “Quando ti rivedrò” avrebbe dovuto essere un altro di quei dialoghi, un nuovo duetto dopo decenni di storia condivisa. Ma la canzone, pensata per due voci, è diventata alla fine il racconto di una presenza che continua anche nell’assenza.
L’ultimo brano inedito di Gino Paoli, morto lo scorso mazo, sarà pubblicato il 23 settembre. Ad annunciarne l’uscita è Sugar Music, la storica casa discografica che ha scelto una data dal forte valore simbolico: la notte tra i compleanni di Ornella Vanoni, nata il 22 settembre, e dello stesso Paoli, nato il giorno successivo.
Nel brano, la voce di Vanoni – scomparsa il 21 novembre del 2025 – avrebbe dovuto affiancare quella di Paoli. Al suo posto, però, non ci sarà un’altra cantante. I fiati di Paolo Fresu raccolgono idealmente quella parte, trasformando la tromba in una seconda voce e dando forma musicale a un’assenza impossibile da colmare. “Quando ti rivedrò” sarà contenuta nella nuova edizione di “Appunti di un lungo viaggio”, la raccolta di Gino Paoli parte del catalogo Sugar, disponibile in preorder in doppio vinile e CD e nei negozi dal 25 settembre.
Un ultimo dialogo con Ornella
Il brano nasce come una dedica a Ornella Vanoni e porta con sé tutto il peso di un rapporto che ha resistito fino alla fine. Quello tra Paoli e l’artista milanese, scomparsa nel 2025, è stato un legame sentimentale, artistico e umano, fatto di vicinanze e separazioni, ironia e tenerezza, ma soprattutto di una grande complicità.
“Quando ti rivedrò è un pezzo che avevo lì nel cassetto da un po’ e parla di un ritorno e di una distanza colmata, di un nuovo incontro e di tutto quello che porta con sé” aveva anticipato Paoli.
Ornella avrebbe dovuto raggiungerlo nella sua casa a Genova per registrare la canzone. La sua morte, avvenuta appena tre giorni prima della sessione di registrazione, ha interrotto quel progetto prima che potesse diventare realtà.
Nel testo con cui ha raccontato la genesi del pezzo, Paoli ricorda come, in quasi settant’anni di carriera, gli sia stato chiesto innumerevoli volte come nasca una canzone. Una risposta definitiva, spiega, non esiste. Ma per questo brano aveva fin dall’inizio una certezza: doveva esserci Ornella.
Invece lei ha avuto la pessima idea di andarsene appena prima di registrarla: l’aspettavo a casa mia, a Nervi, di lunedì e invece… Tipico suo, in fondo. – aveva raccontato Gino Paoli – Nessuno poteva prendere il suo posto. Però riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu, che oltre a essere uno straordinario musicista era un grande amico di Ornella, mi è sembrata la soluzione migliore. Secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei”
Dopo la scomparsa di Ornella, sostituirne la voce sarebbe stato impossibile. Da qui la decisione di affidare quella parte a Paolo Fresu, grande amico della cantante e musicista legato da tempo allo stesso Paoli. La sua tromba non prova a imitare ciò che manca: lo lascia emergere. È forse proprio qui che “Quando ti rivedrò” trova il suo significato più profondo. Non nella ricerca di una sostituzione, ma nell’accettazione di un vuoto. La canzone che avrebbe dovuto far incontrare ancora una volta due voci diventa così l’ultimo dialogo tra Gino Paoli e Ornella Vanoni.
Fonte: Sugar Music