Nel settembre 2025, in un solo parco lungo il Tevere, furono caricate più di 500 osservazioni e identificate almeno 160 specie. Quest’anno il raggio si allarga: dal 19 settembre al 4 ottobre 2026 cittadini ed esperti osserveranno otto aree fluviali di Roma, dall’Acqua Acetosa fino a Ostia Antica, fotografando piante, insetti, uccelli, pesci e altri organismi incontrati lungo le sponde.
È la seconda edizione romana di un bioblitz, una raccolta concentrata di osservazioni della biodiversità in un luogo e in un periodo limitati. Le segnalazioni verranno caricate su iNaturalist e andranno ad aggiungersi al database internazionale della piattaforma. Più che scoprire qualche creatura misteriosa nascosta nel Tevere, l’obiettivo è mettere insieme molti piccoli dati su quello che vive già accanto alla città e che spesso passa semplicemente inosservato.
©Chloé Cipolletta RHRB
Da un solo parco a otto aree del fiume
La prima edizione romana si era svolta ai Prati dell’Acqua Acetosa e aveva coinvolto, secondo i dati diffusi dagli organizzatori, oltre 90 persone. Stavolta l’osservazione si distribuirà lungo più tratti del fiume, permettendo di confrontare aree diverse dello stesso sistema fluviale.
Per partecipare bisogna iscriversi gratuitamente e munirsi dell’app iNaturalist, da utilizzare durante le uscite per fotografare e registrare gli organismi incontrati. Gli appuntamenti cambieranno a seconda dell’area, tra censimenti delle specie, osservazione dell’avifauna, giochi scientifici e attività di educazione ambientale, con il supporto di esperti.
©Martina Capriotti RHRB
Si comincia sabato 19 settembre alle 16.30 ai Prati dell’Acqua Acetosa e alle 21.30 a Tiberis, quindi con un’uscita anche in orario serale. Domenica 20 settembre gli incontri saranno alla Magliana alle 10.30 e al Lungotevere delle Navi alle 16.30. Il 27 settembre toccherà all’area di Ponte Milvio e Foro Italico al mattino e a Marconi nel pomeriggio; l’ultima giornata è fissata per il 4 ottobre a Ostia Antica. Orari, dettagli e iscrizioni sono disponibili nel programma di Frascati Scienza.
Non si tratta di un inventario definitivo della biodiversità del Tevere. Un bioblitz fotografa quello che viene osservato in quelle ore, in quei luoghi e da quelle persone. La differenza la fanno quantità e distribuzione delle segnalazioni: una libellula all’Acqua Acetosa, una pianta spontanea alla Magliana o un uccello osservato a Ostia diventano tasselli dello stesso archivio.
©Pascal Abatiello RHRB
Un progetto nato sui fiumi
L’Home River Bioblitz è nato nel 2020 e, secondo quanto riportato nel comunicato, è stato portato su oltre 150 fiumi in cinque continenti. A Roma è arrivato nel 2025; la nuova edizione è realizzata da SeedScience e G.Eco con il contributo dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale e rientra nella settimana della scienza organizzata da Frascati Scienza.
Per tre weekend, quindi, il Tevere verrà guardato con un po’ più di attenzione del solito. E tra una sponda, un parco e un tratto più urbano, quello che normalmente resta sullo sfondo finirà finalmente dentro l’inquadratura.
