Tre minuti è il tempo medio che un passeggero passa in coda ai controlli di sicurezza dell’aeroporto di Barcellona-El Prat Josep Tarradellas, il migliore al mondo tra i grandi scali secondo la classifica appena diffusa dal Consumer Choice Center, think tank con sede a Washington che da due anni misura la qualità degli aeroporti dal punto di vista di chi li attraversa, non di chi li gestisce. In quel di Düsseldorf, primo tra i piccoli, l’attesa è ancora più breve, praticamente nulla, ed è proprio questo dettaglio, insieme alla rete di collegamenti, a fare la differenza nel World Consumer Airport Index 2026, giunto alla seconda edizione.
Come funziona la classifica
L’indice si divide in due graduatorie separate. Da una parte i grandi hub, quelli che superano i 47,2 milioni di passeggeri l’anno, soglia alzata rispetto all’edizione precedente per includere dieci aeroporti in più, soprattutto fuori da Europa e Nord America, e dall’altra gli scali di dimensioni minori. In tutto, 25 grandi aeroporti e 35 più piccoli. I parametri considerati vanno oltre il traffico passeggeri e contano il collegamento diretto con la metropolitana e/o la rete ferroviaria nazionale, la facilità di spostamento tra gate e terminal, il numero di compagnie aeree e destinazioni raggiungibili, i ritardi medi e la presenza di un hotel all’interno della struttura. Punti extra, poi, per chi tiene i tempi ai controlli di sicurezza sotto i tre minuti e per chi non impone un coprifuoco notturno ai voli.
I vincitori
Barcellona guida la classifica dei grandi aeroporti grazie a un’ampia scelta di vettori e a quei famosi tre minuti di attesa in sicurezza. Alle sue spalle, c’è il Leonardo da Vinci di Fiumicino (già eletto miglior scalo d’Europa), seguito da Los Angeles, Bangkok-Suvarnabhumi e Parigi Charles de Gaulle. Chiudono la top ten Gedda, Londra Heathrow, Madrid-Barajas, Tokyo Haneda e Dubai, quest’ultimo segnalato dal report per aver mantenuto standard operativi solidi nonostante le tensioni geopolitiche nella regione.
Ecco la classifica dei grandi aeroporti classifica:
- Barcellona-El Prat, Spagna
- Roma-Fiumicino, Italia
- Los Angeles, USA
- Bangkok-Suvarnabhumi, Thailandia
- Parigi Charles de Gaulle, Francia
- Gedda-King Abdulaziz, Arabia Saudita
- Londra-Heathrow, Regno Unito
- Madrid-Barajas, Spagna
- Tokyo-Haneda, Giappone
- Dubai International, Emirati Arabi Uniti
Tra i piccoli aeroporti, Düsseldorf domina con 67 compagnie aeree e 171 destinazioni raggiungibili, un ventaglio di scelta che il rapporto indica come uno dei fattori più determinanti per la qualità dell’esperienza di viaggio. Dietro, Zurigo, Copenaghen, Helsinki e Milano Malpensa, l’altro aeroporto italiano dnelle due classifiche. Completano la top ten Oslo Gardermoen, Monaco di Baviera, Vancouver, Bruxelles e Berlino Brandenburg.
Questa la classifica dei piccoli aeroporti:
- Düsseldorf, Germania
- Zurigo, Svizzera
- Copenaghen, Danimarca
- Helsinki, Finlandia
- Milano-Malpensa, Italia
- Oslo-Gardermoen, Norvegia
- Monaco di Baviera, Germania
- Vancouver, Canada
- Bruxelles, Belgio
- Berlino-Brandenburg, Germania
I peggiori
Sul fronte opposto, tra i grandi scali finiscono in fondo Antalya, Guangzhou Baiyun e Francoforte, quest’ultimo penalizzato da problemi di collegamento interno ai terminal, segnaletica carente e dalla chiusura temporanea del nuovo treno Skyline. Tra i piccoli, le maglie nere vanno a Seoul Gimpo, Punta Cana e Londra Stansted: distanza eccessiva dal centro città, scarsa presenza di servizi di trasporto indipendenti dai taxi, collegamenti ferroviari deboli e ritardi frequenti sono i tratti comuni che li accomunano. Anche Heathrow, pur restando tra i primi dieci grandi aeroporti, paga il prezzo di regole notturne rigide che limitano i collegamenti nelle prime ore del mattino e in tarda serata.
Fonte: consumerchoicecenter.org