La percentuale di giovani intervistati a Tokyo che dichiara di trovare gioia nella vita quotidiana è del 100%, un numero che da solo basta a spiegare perché la capitale giapponese guidi la nuova classifica di Time Out dedicata alle città migliori per la Generazione Z. Un sondaggio in cui migliaia di under 30 hanno raccontato perché amano il posto in cui vivono, dalle cui risposte è nata una fotografia inedita di cosa conti davvero, almeno per chi ha meno di trent’anni, quando si è chiamati a scegliere il posto in cui costruire la propria vita.
Come nasce la classifica
A stilare la classifica è stata Time Out, la testata britannica specializzata in cultura urbana, insieme a Intrepid Travel. La Best Cities for Gen Z 2026 non nasce da un sondaggio a sé, ma da un filtro applicato ai risultati della più ampia indagine annuale di Time Out sulle migliori città del mondo: sono state isolate le sole risposte di chi ha meno di trent’anni, e per ogni paese è entrata in classifica soltanto la città con il punteggio più alto. Il risultato, pubblicato il 6 agosto, mette a confronto ventuno città sparse su tutti i continenti. Dietro la scelta c’è un’idea semplice quanto efficace, dove ciò che rende una città vivibile cambia da una generazione all’altra, e per chi ha vent’anni contano soprattutto la camminabilità, l’accesso al verde, la facilità di socializzare e la possibilità di divertirsi senza prosciugare il conto.
Tokyo al primo posto, tra karaoke e bagni termali aperti la notte
La capitale giapponese conquista la vetta grazie a un mix di fattori più che di semplice fascino. Il programma Welcome Youth garantisce l’ingresso gratuito alle mostre più recenti per gli under 18, mentre la città non soffre della stessa crisi abitativa che affligge altre metropoli globali. Quanto al tempo libero, le opzioni non mancano: oltre a bar e locali di alto livello, molti ventenni giapponesi passano le serate cantando al karaoke, rilassandosi nei bagni termali aperti 24 ore su 24 o negli Spo-cha, centri sportivi indoor dove si gioca a bowling, tennis da tavolo e freccette.

I numeri raccontano il resto: come detto in apertura, il 100% degli intervistati under 30 dichiara di trovare gioia nelle esperienze quotidiane, l’89% apprezza la qualità della vita notturna, ma solo il 33% la considera economica.
Porto, seconda, vince per il senso di comunità
Il capoluogo del nord del Portogallo si piazza subito dietro grazie a una varietà rara: un fiume, il mare, giardini rigogliosi e un centro storico dichiarato patrimonio UNESCO, accanto a istituzioni culturali accessibili — il Museo Nazionale Soares dos Reis, per esempio, azzera l’ingresso la domenica per chi ha la Carta del cittadino.

A convincere la Gen Z è soprattutto il tessuto sociale: il 100% dei rispondenti valuta positivamente la “sensazione di comunità” della città, e il 93% la definisce economica, in particolare per uscire a cena, bere qualcosa o accedere a mostre e concerti. Un dettaglio non banale: ogni singola persona intervistata ha descritto Porto come “bella”.
Melbourne chiude il podio, tra teatro indipendente e piatti da quattro dollari
La città australiana si guadagna il terzo posto grazie a una febbrile scena artistica: teatro indipendente, musica dal vivo, comedy e persino rave clandestini quasi ogni sera della settimana. A questo si aggiunge un investimento recente da un milione di dollari destinato a sostenere i giovani creativi locali.

Vivere a Melbourne non è economico, ma i ventenni trovano comunque margini di manovra: locali come Heart of Carlton, dove tutto costa quattro dollari, o Frenchie, dove l’intero menù francese (bistecca con patatine compresa) non supera i quattordici. Il 100% dei rispondenti approva la scena dei ristoranti, il 97% apprezza l’offerta culturale e il 94% ha un giudizio positivo sul proprio quartiere.
Il resto della classifica
Ecco la classifica completa stilata da Timeout:
- Tokyo, Giappone
- Porto, Portogallo
- Melbourne, Australia
- Edimburgo, Regno Unito
- Shanghai, Cina
- New York City, Stati Uniti
- Copenaghen, Danimarca
- Berlino, Germania
- Valencia, Spagna
- Bangkok, Thailandia
- Napoli, Italia
- Città del Capo, Sudafrica
- Cracovia, Polonia
- Seul, Corea del Sud
- Parigi, Francia
- Atene, Grecia
- Città del Messico, Messico
- Rio de Janeiro, Brasile
- Vancouver, Canada
- Vienna, Austria
Fonte: Time Out
