A valle del paese, il Río Calnali cambia faccia. L’acqua diventa più torbida, aumentano nutrienti e metalli pesanti e due specie di piccoli pesci cominciano a mescolarsi molto più del normale. Le femmine faticano a riconoscere i maschi della propria specie perché il loro sistema olfattivo risulta danneggiato. Succede nella regione messicana della Huasteca, nello Stato di Hidalgo. Qui un gruppo di ricercatori ha studiato il portaspada delle alture (Xiphophorus birchmanni) e il portaspada degli altopiani (Xiphophorus malinche), due pesci d’acqua dolce imparentati con i guppy e i platy allevati negli acquari.
Il lavoro, pubblicato sulla rivista Current Biology, mostra una relazione molto netta tra il peggioramento della qualità dell’acqua, le lesioni agli organi olfattivi e l’aumento degli accoppiamenti tra le due specie.
A valle di Calnali l’acqua cambia
I ricercatori hanno analizzato diversi punti lungo quattro fiumi della Huasteca, un territorio montuoso dove aree naturali, allevamenti, campi e centri abitati convivono a poca distanza.
La situazione più evidente è emersa nel Río Calnali, che attraversa un paese di circa 3.000 abitanti. A monte del centro abitato, X. birchmanni e X. malinche restano ancora geneticamente riconoscibili. A valle, invece, compare una popolazione composta in gran parte da pesci ibridi.
Nello stesso tratto aumentano la torbidità, i nitrati e i fosfati. Le analisi hanno rilevato anche concentrazioni più elevate di rame, piombo e cadmio. Il cambiamento avviene in pochi chilometri. Prima del paese vivono due popolazioni distinte. Dopo il passaggio dell’acqua attraverso l’area urbanizzata, i confini genetici diventano molto più sfumati.
Gli studiosi hanno sequenziato il DNA di migliaia di esemplari e analizzato anche le femmine gravide e i loro embrioni. I risultati indicano che nel tratto più contaminato la scelta del partner dipende molto meno dall’appartenenza alla stessa specie.
Per scegliere il partner usano l’olfatto
I maschi delle due specie presentano alcune differenze visibili. Il portaspada degli altopiani conserva il tipico prolungamento appuntito della coda, simile a una piccola spada. Il portaspada delle alture possiede invece una pinna dorsale più grande. Per le femmine, però, la vista rappresenta solo una parte del sistema di riconoscimento. Nell’acqua circolano sostanze chimiche che comunicano specie, sesso e disponibilità riproduttiva. Per leggerle serve un olfatto integro.
Nei pesci raccolti a valle di Calnali, i ricercatori hanno trovato una forte riduzione delle ciglia olfattive, le sottili strutture che intercettano le molecole disperse nell’acqua. Il tessuto nasale presentava anche molte più cellule produttrici di muco, segno di un’irritazione persistente.
Il paragone più semplice è quello di un naso congestionato. Per un pesce, però, perdere l’olfatto significa perdere uno degli strumenti principali con cui si orienta, trova il cibo e riconosce un possibile compagno. Con i segnali chimici indeboliti, le femmine distinguono con maggiore difficoltà i maschi della propria specie. Gli incroci aumentano e, generazione dopo generazione, nel fiume nasce una popolazione sempre più mescolata.
Gli autori mantengono prudenza sulle cause precise. L’acqua contiene diversi contaminanti e il danno potrebbe derivare dalla loro azione combinata. La sequenza osservata resta chiara: dove la qualità dell’acqua peggiora, il tessuto olfattivo risulta più danneggiato e l’ibridazione cresce.
Gli ibridi possono sviluppare malattie gravi
L’ibridazione fa parte dell’evoluzione e può comparire anche in ambienti sani. In questo caso, però, viene favorita da un’alterazione ambientale e coinvolge due specie con alcune incompatibilità genetiche già conosciute.
Studi precedenti hanno mostrato che determinate combinazioni di geni provenienti da entrambe le specie possono aumentare il rischio di melanoma. Un’altra ricerca pubblicata su Nature nel 2024 ha individuato un problema ancora più serio. In alcuni ibridi, i geni presenti nel nucleo cellulare risultano incompatibili con il DNA dei mitocondri, le strutture che forniscono energia alle cellule.
Questa combinazione può bloccare lo sviluppo degli embrioni oppure provocare gravi disturbi metabolici nei giovani pesci. Alcuni esemplari nascono con difficoltà nella respirazione cellulare, nel battito cardiaco e nella produzione di energia, fino a sviluppare condizioni letali.
A preoccupare è anche la possibile perdita delle due specie originarie. Se gli incroci continuano con questa frequenza, la popolazione ibrida può prendere il sopravvento e assorbire progressivamente entrambe.
I biologi parlano di collasso delle specie: due gruppi distinti finiscono per fondersi in una sola popolazione. La biodiversità si riduce senza una moria improvvisa e senza pesci morti lungo la riva. Scompare lentamente, attraverso gli accoppiamenti. Nel Río Calnali l’inquinamento è arrivato fino al naso dei pesci. Da lì ha iniziato a cambiare anche tutto il resto.