Repellenti antizanzare per bambini? Quelli “baby” non sempre proteggono davvero: ecco i migliori secondo Altroconsumo

Quaranta prodotti pensati per l’infanzia, e la scritta “per bambini” che da sola non basta a garantire nulla. È quanto emerge da un’indagine di Altroconsumo, che ha passato al setaccio oltre 90 repellenti antizanzare in commercio, isolando quelli destinati ai più piccoli per capire se mantengano davvero le promesse stampate sulla confezione. Il risultato non è molto rassicurante, visto che una parte consistente dei prodotti “baby”, “kids”, “junior” o “family” risulta poco efficace, perché si tratta in realtà di cosmetici a base di oli essenziali. Altri, al contrario, contengono la dietiltoluamide (DEET), una sostanza che funziona, e pure bene, ma che Altroconsumo sconsiglia in via precauzionale per la sensibile pelle sensibile dei bambini.

I prodotti promossi, fascia per fascia d’età

Per i bambini tra i 2 e i 3 anni, tra i formati giudicati adatti figurano le salviette Vape Derm Kids antipuntura, a base di Cymbopogon winterianus oil (Citrepel) al 12,87%: protezione media, rischio contenuto, comode perché applicate da un adulto senza rischio di inalazione. Sulla stessa fascia si posiziona Orphea Bambini latte antipuntura, una consistenza lattiginosa da spalmare con Eucalyptus citridora oil (Citriodiol) al 15%, anch’essa a basso rischio per occhi e bocca.

Tra i 3 e i 12 anni, Altroconsumo segnala Jungle Formula Famiglia spray, con icaridina al 20%, un buon compromesso tra efficacia e sicurezza, sempre da applicare da parte di un adulto e non più di due volte nelle 24 ore. Promosso anche Chicco NoZZZ emulsione spray insetto repellente, no gas, con Eucalyptus citridora oil (Citriodiol) al 19,9%, utilizzabile fino a tre volte al giorno.

Oltre i 12 anni entra in gioco il Deet: Prep Insetto repellente lozione, al 19,5%, protegge efficacemente con un formato no gas, da applicare una volta al giorno. Stessa concentrazione per Abat ZZZ Repellente spray sport active, spray pressurizzato da erogare per circa 15 secondi, anche in questo caso non più di una volta al giorno.

Il problema è nel claim, non nel repellente

Il nodo, spiegano gli esperti dell’associazione, risiede nell’assenza di regole condivise su chi può scrivere “per bambini” su una confezione. Non esistono linee guida ufficiali uniformi, e ogni produttore decide a propria discrezione quando apporre l’etichetta “kids” o l’indicazione “0+”. Due prodotti con la stessa dicitura possono avere composizioni completamente diverse: uno inefficace contro le zanzare ma potenzialmente allergizzante per la pelle, l’altro efficace ma con un principio attivo che gli esperti ritengono poco indicato sotto una certa età.

Da che età si può usare un repellente

Sotto i due anni, secondo le indicazioni raccolte da Altroconsumo, non andrebbe usato nessun repellente chimico, a prescindere da qualunque cosa dica l’etichetta, comprese le formule dichiarate adatte “dalla nascita”. L’unica difesa raccomandata in questa fascia resta quella fisica, ossia zanzariere e indumenti coprenti. Dai due anni in su si possono introdurre repellenti a bassa concentrazione, preferendo formati che non si spruzzano, come le salviette, i roll-on e le cremine da spalmare, per ridurre il rischio di inalazione e/o contatto accidentale con occhi e bocca. La concentrazione tollerata sale con l’età: intorno al 10-15% tra i 2 e i 3 anni, fino al 20% tra i 3 e i 12. Il Deet, quando compare, viene considerato accettabile solo a partire dai 12 anni.

Come distinguere un vero repellente da un cosmetico profumato

Il criterio che separa i due mondi è tanto semplice quanto ignorato dalla maggior parte degli acquirenti: un repellente autorizzato riporta in etichetta la dicitura presidio medico chirurgico o biocida, insieme al nome del principio attivo e alla sua concentrazione espressa in grammi su 100 grammi di prodotto. Se invece sul retro compare il classico elenco ingredienti in linguaggio INCI, tipico dei cosmetici, quel prodotto non può vantare alcuna efficacia repellente (profuma, idrata, accarezza la pelle, ma non tiene lontane le zanzare). Tra i principi attivi considerati un buon compromesso tra efficacia e sicurezza per l’infanzia figurano l’icaridina e gli estratti come citrepel e citrodiol. Gli oli essenziali, al contrario, vengono bocciati su tutta la linea: oltre a non funzionare come repellenti, possono contenere allergeni del profumo poco indicati per la pelle che resta a lungo esposta, senza risciacquo, come quella dei bambini in vacanza.

Fonte: Altroconsumo

Leggi tutto