Vittoria! L’infernale allevamento Ridglan Farms ha finalmente chiuso: liberati oltre 2000 Beagle destinati alla vivisezione

Dopo sei decenni di attività ininterrotta, il colosso statunitense Ridglan Farms, situato a Blue Mounds nel Wisconsin, ha fchiuso definitivamente i battenti. La struttura rappresentava il secondo più grande fornitore commerciale di cani di razza Beagle destinati ai laboratori di ricerca biomedica e alla vivisezione negli Stati Uniti.

Con la consegna della licenza di allevamento, oltre 2000 cani sono stati progressivamente sottratti alle gabbie per essere affidati a un percorso di riabilitazione comportamentale e cure veterinarie, in attesa di un’adozione in contesti familiari. L’evento rappresenta una vittoria storica per le organizzazioni animaliste internazionali, decretando il tramonto di una realtà industriale considerata per decenni un simbolo della sperimentazione animale.

L’indagine penale del procuratore Tim Gruenke e il ruolo degli attivisti

La svolta decisiva che ha portato al tracollo di Ridglan Farms è maturata a seguito di gravi irregolarità e violazioni sul benessere animale. Nell’ottobre 2025, una vasta coalizione guidata dal Center for a Humane Economy insieme a realtà come Dane4Dogs, PETA, The Simple Heart e Rise for Animals ha fatto pressione sul procuratore speciale Tim Gruenke.

L’inchiesta giudiziaria ha portato alla luce pratiche cruente, tra cui l’asportazione delle ghiandole oculari dei cani senza anestesia eseguita da alcuni dipendenti. Per evitare un processo penale per maltrattamento, l’allevamento ha sottoscritto un accordo patteggiato impegnandosi a rinunciare alla licenza entro il 1° luglio 2026. Parallelamente, le imponenti manifestazioni di protesta organizzate dall’attivista Wayne Hsiung tra marzo e aprile 2026 hanno incrementato la pressione dell’opinione pubblica.

Le trattative condotte da Wayne Pacelle e il piano di salvataggio

La complessa operazione di acquisizione e messa in salvo degli animali è stata guidata da Wayne Pacelle, presidente del Center for a Humane Economy e di Animal Wellness Action, affiancato dal direttore statale Paul Collins e dall’avvocato Joseph Goode. In sinergia con Big Dog Ranch Rescue, guidata dal supporto di organizzazioni partner come Beagle Freedom Project, Wisconsin Puppy Mill Project, Dane County Humane Society e Wisconsin Federated Humane Societies, la rete associativa ha negoziato il riscatto dei beagle. Tra aprile e giugno 2026, un primo blocco di circa 1.500 cani è stato messo in salvo, fino al trasferimento finale degli ultimi 155 esemplari rimasti nella struttura.

L’impatto normativo del FDA Modernization Act e il confronto con l’Italia

Come evidenziato da Tamara Drake, direttrice della ricerca per il Center for a Humane Economy, il caso Ridglan Farms si inserisce in un profondo cambiamento legislativo. L’approvazione del FDA Modernization Act 2.0 e il successivo passaggio della versione 3.0 hanno eliminato l’obbligo federale di testare i farmaci sugli animali, superando una norma in vigore da 84 anni e promuovendo metodi sostitutivi basati sulla biologia umana.

La vicenda evoca la storica chiusura dell’allevamento Green Hill in Italia ad opera della LAV che ha portato al divieto nazionale di allevare cani, gatti e primati da destinare ai laboratori nel nostro Paese. Ora l’attenzione dei movimenti internazionali si sposta su Marshall BioResources, l’ultimo grande conglomerato del settore con sede nella contea di Wayne.

Fonte: Animal Wellness Action

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