L’universo della pittura d’autore incontra la precisione millimetrica nelle creazioni dell’artista Stefano Busonero. Nato nel 1947 a Porto Santo Stefano, sull’Argentario, il pittore ha completato un’opera straordinaria: la riproduzione in miniatura della Deposizione di Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio. L’opera è stata realizzata su una superficie di appena 8 millimetri di diametro, situata sul piccolo globo terrestre inciso sul retro di una moneta da 5 centesimi.
Per tracciare i dettagli, i contrasti di luce e ombra e persino la propria firma, il pittore ha utilizzato uno strumento davvero singolare: un singolo pelo prelevato dal suo gatto, inserito all’interno della cavità di un ago da siringa. Lavorando a mano libera e con l’aiuto di uno stereoscopio, l’artista ha impiegato settimane e migliaia di micro-pennellate a olio per portare a termine ogni lavoro, definendo la propria pittura come un atto di resistenza gentile contro la frenesia digitale moderna. Il suo grande obiettivo resta quello di inaugurare a Porto Santo Stefano il Museo del Quadro Microscopico, uno spazio espositivo dove i visitatori possano ammirare le sue opere attraverso speciali lenti d’ingrandimento.
@Stefano Busonero
Il record da Guinness, la donazione a Papa Leone XIV e le prossime sfide
La carriera artistica di Stefano Busonero inizia nel 1983 con la pittura figurativa tradizionale e con i ritratti dei pescatori locali. La svolta verso le micro-dimensioni è arrivata con la vittoria in un concorso di miniature, culminata nel 1996 con l’ingresso nel Guinness dei primati grazie a un ritratto di Padre Pio di 0,30 per 0,35 millimetri dipinto sul bordo di una scheda telefonica, categoria in seguito rimossa per la difficoltà dei giudici nel misurare opere così minuscole.
Il repertorio dell’artista comprende capolavori come la Venere di Sandro Botticelli, la Gioconda e la Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci, oltre alle riproduzioni degli affreschi della Stanza della Segnatura di Raffaello Sanzio e del Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti, donate il 10 dicembre 2025 a Papa Leone XIV. A quasi 80 anni, il pittore ha già riprodotto il San Francesco in meditazione e ha iniziato la bozza di Davide e Golia, proponendosi di completare almeno 10 opere dedicate al maestro lombardo per omaggiare la memoria dell’artista, deceduto proprio a Porto Ercole nel promontorio dell’Argentario.
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Fonte: Stefano Busonero
