La scorsa domenica 26 luglio, nel quartiere Nazareth-Forcellini a Padova, la quotidianità di Jacopo Lolli è stata improvvisamente stravolta. Tra le 16:00 e le 18:30, ignoti si sono introdotti nell’androne del condominio di via Scardeone per sottrarre l’unica carrozzina in suo possesso. Non si è trattato di un semplice furto materiale: quell’ausilio rappresentava per il giovane l’unico strumento idoneo a entrare nell’ascensore dell’edificio e garantire la sua indipendenza quotidiana. Senza di esso, Lolli si è ritrovato recluso in casa, privato della libertà personale e ferito nell’intimo.
Di fronte all’emergenza, il ragazzo ha affidato alla rete un accorato appello social, chiedendo aiuto per diffondere la notizia e tentare di individuare il mezzo sottratto. In un post ha scritto:
Buonasera a tutti. Non sono solito, ma mi trovo a chiedervi un grande aiuto. Ieri domenica 26 Luglio 2026 la mia carrozzina, uguale a quella in foto, è stata rubata fra le 16:00 e le 18.30 dall’androne di casa mia in via Scardeone a Padova (quartiere Nazareth-Forcellini). Questo brutto gesto, mi causa un’enorme limitazione della mia libertà di spostarmi da casa (è l’unica ad entrate nell’ascensore del mio condominio), oltre a sentirmi privato di un qualcosa di molto personale, che rappresenta le mie gambe e la mia unica possibilità di vita attiva. Mi sento violato nell’intimo più profondo. Vi chiedo quindi, il grande aiuto di dare massima diffusione a questo post ed avere una minima speranza di ritrovarla e dare un senso ed un lieto fine ad una storia e ad un fatto, di cui faccio fatica a capire le motivazioni. Vi prego, aiutatemi! Con gratitudine, Jacopo.ù
La rete dei social e il fondamentale ruolo delle istituzioni
Il messaggio condiviso in rete ha scatenato un’immediata ondata di solidarietà, attirando l’attenzione di centinaia di cittadini e delle istituzioni locali. In particolare, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si è attivato personalmente per seguire la vicenda e facilitare una soluzione rapida. La mobilitazione generale ha trasformato un episodio di microcriminalità in una storia di grande solidarietà. Quanto accaduto è infatti giunto alle orecchie di chi conosce a fondo queste situazioni: i familiari del campione Alex Zanardi.
Il passaggio di testimone dalla famiglia di Alex Zanardi
Compresa la gravità della situazione, la famiglia di Zanardi ha deciso di compiere un gesto di straordinaria generosità, mettendo a disposizione di Jacopo Lolli la sedia a rotelle appartenuta allo stesso Alex Zanardi. Ricevere l’ausilio del campione ha permesso al giovane padovano di abbattere immediatamente le barriere architettoniche che lo tenevano prigioniero tra le mura domestiche, consentendogli di riprendere in mano le proprie attività sociali in attesa che l’iter sanitario regionale completi le pratiche per la fornitura di un nuovo mezzo definitivo.
Una lezione di forza collettiva e speranza per il futuro
Con un secondo post pubblicato sui propri canali Instagram, Jacopo ha voluto esprimere profonda gratitudine verso la famiglia di Zanardi, rimarcando l’immenso valore umano di quel dono. Il ragazzo ha riservato parole di ringraziamento anche per Zaia e per tutte le persone che si sono mobilitate spontaneamente. Ha scritto:
Buonasera, dopo giorni non facili, vorrei condividere con voi una bella notizia. La famiglia Zanardi con grandissima generosità, ha voluto prestarmi questa carrozzina con un gesto di grande buon cuore, emblematico e rappresentativo dell’animo e dell’immenso carisma di @zanardiofficial. Questo gesto mi consentirà di potermi nuovamente spostare liberamente dalla mia casa e vivere vita attiva. Ho già avviato l’iter sanitario utile ad avere una nuova carrozzina e spero di restituire questa al più presto. Ringrazio @zaiaufficiale per aver reso possibile questo incontro e il suo impegno attivo e fondamentale per trovare rimedio a quanto di brutto accadutomi con empatia e grande senso civico. Ed infine vorrei ringraziare (potessi ad una ad una) le tantissime persone che hanno preso a cuore questa faccenda con solidarietà, affetto, grande impegno personale e dedizione, senza le quali tutto questo non sarebbe stato possibile. Grande esempio che per una azione negativa, se ne possono fare migliaia di grandissime. Con immensa gratitudine. Jacopo.
Questa vicenda dimostra come la reazione empatica di una comunità possa cancellare l’impatto di un’azione vile. La carrozzina di Alex Zanardi continua così a correre e a donare libertà, trasformando una grave ingiustizia in una potente dimostrazione di solidarietà concreta.