Nelle prime ore di martedì un clamoroso furto d’arte nel cuore della dimora storica dell’artista Pierre-Auguste Renoir a Cagnes-sur-Mer, a breve distanza da Nizza ha colpito la Francia. Intorno alle 5:48 del mattino, due malviventi si sono introdotti all’interno dell’edificio dove il maestro impressionista visse la sua ultima stagione prima della scomparsa nel 1919 – trasformato in polo museale nel 1960 – e hanno tagliato dalle cornici quattro celebri dipinti.
@Les Musées de Cagnes-sur-Mer
Nonostante l’immediata attivazione dei sistemi d’allarme e il tempestivo arrivo della Polizia Municipale alle 5:53, la coppia di malfattori si è data alla fuga, finendo però ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. Il primo cittadino della località francese, Bryan Masson, ha espresso profonda amarezza per l’accaduto e ha stimato il valore economico complessivo delle opere coinvolte in circa 9 milioni di euro.
Le opere di Pierre-Auguste Renoir coinvolte e la fuga dei ladri
Nel corso della concitata ritirata, la coppia di malviventi ha dovuto abbandonare a terra parte del bottino. Secondo le indiscrezioni trapelate dalla Procura di Grasse, le quattro tele prelevate sarebbero Ritratto della signora Colonna Romano, La giovane donna al pozzo, Coco mentre disegna e Ritratto della signora Stephen Pichon.
Proprio quest’ultimo dipinto del 1895 figurerebbe tra le due opere recuperate dalle forze dell’ordine a ridosso dell’edificio. La struttura, che custodisce arredi d’epoca, la sedia a rotelle e il cavalletto del pittore, è stata temporaneamente chiusa al pubblico per consentire i rilievi scientifici, con riapertura prevista per la mattinata di mercoledì.
La scia di furti d’arte nei musei francesi ed europei
L’incursione di Cagnes-sur-Mer si inserisce in una serie di attacchi ai danni delle istituzioni culturali nell’ultimo anno. Il caso segue il clamoroso colpo di Parigi, in cui vennero asportati otto gioielli della Corona per 88 milioni di euro provocando poi le dimissioni della direttrice Laurence des Cars. Nei mesi scorsi si sono poi verificati altri episodi rilevanti, come la sottrazione di un collier d’oro a Châtillon-sur-Seine e il furto da 4,5 milioni al Museo Lalique di Wingen-sur-Moder.
Furti che sono purtroppo avvenuti anche in Italia. A inizio agosto sono infatti stati recuperati i tre quadri di Renoir, Cézanne e Matisse che erano stati rubati a marzo dal museo della Fondazione Magnani Rocca, in provincia di Parma. La sera di Ferragosto, invece, sono state rubate quattro opere di Antonello da Messina dal MuMe di Messina che al momento non risultano ancora reperibili nonostante gli inquirenti abbiano indagato per falsa testimonianza uno dei custodi in servizio al momento della rapina.
Fonte: ICI
