Nel cuore della notte, quando il buio avvolgeva le Dolomiti, un’impresa straordinaria ha tracciato una nuova strada sull’asfalto e sulla roccia del sito riconosciuto dall’UNESCO. Alle 3 del mattino, il campione paralimpico Luca Da Prato è partito dal Rifugio Auronzo per raggiungere i 2.454 metri della Forcella Lavaredo. L’atleta azzurro della Gorizia Nuoto, originario di Medea in Friuli Venezia Giulia e detentore di primati mondiali ed europei, ha affrontato la pendenza munito di una carrozzina dotata di ruote off-road e Triride elettrico. Ad accompagnarlo in questa sfida contro la gravità c’era il fotografo professionista Marco Ray, profondo conoscitore e documentarista di queste montagne, rivelatosi una guida fondamentale lungo il sentiero.
Il racconto del campione e l’emozione dell’alba
L’obiettivo dell’ascesa era assistere al sorgere del sole di fronte al maestoso panorama delle Tre Cime di Lavaredo. Una volta conclusa la discesa, Luca Da Prato ha espresso tutta la sua gioia per la riuscita del percorso:
Tutti mi conoscono per i miei record del mondo in carrozzina e per qualche estrema avventura, sempre acquatica, come l’apnea sotto i ghiacci con la campionessa del mondo Alessia Zecchini, ma questa volta ho voluto sfidare la roccia e la gravità a 2.454 metri di altezza. Salire in carrozzina, munita di ruote off-road e Triride elettrico, è stata pura magia e dimostra che possiamo raggiungere anche il cielo se lo desideriamo con tutto il nostro cuore, in questa nostra unica vita, che tanto ci può dare se viviamo con amore, lottando per un futuro migliore e per i nostri desideri.
Il ruolo chiave di Marco Ray e la sosta al rifugio
La riuscita della scalata è stata resa possibile dall’intesa perfetta tra l’atleta e il suo accompagnatore. Luca Da Prato ha sottolineato il contributo determinante del suo compagno di viaggio:
Il Triride e la mia forza di volontà hanno fatto miracoli, ma senza l’aiuto e la guida del fotografo professionista Marco Ray questa impresa storica sarebbe rimasta impossibile.
Ricordando le fasi iniziali della traversata, l’atleta ha aggiunto:
Marco Ray conosce quelle vette benissimo, avendole filmate e fotografate per tutta la vita, ma questa volta insieme abbiamo pensato a un’avventura quasi impossibile. Ci siamo incontrati di notte, alle 3 del mattino, fuori dalle porte di Auronzo di Cadore e abbiamo iniziato il nostro Viaggio. Gli scatti di Marco Ray di questa folle avventura fermano il tempo e le parole lasciano spazio al silenzio di fronte a qualcosa di unico e incredibile.
Al termine della discesa, i due si sono fermati al Rifugio Lavaredo per una colazione offerta dai gestori, prima di salutare l’amico e fotografo che ha immortalato quei momenti speciali.
Il ritiro in Cadore e la preparazione verso Kocaeli
Un’impresa resa possibile grazie a un prolungato periodo di preparazione sportiva e riabilitativa che Luca Da Prato sta svolgendo in Cadore da inizio giugno. Il soggiorno serve da avvicinamento ai Campionati Europei di nuoto paralimpico, previsti dal 7 al 12 settembre a Kocaeli, in Turchia. Durante questo ritiro, il nuotatore ha alternato gli allenamenti a una presenza attiva sul territorio, partecipando alle premiazioni delle gare di canoa e paracanoa sul lago di Auronzo di Cadore, intervenendo come speaker al Trofeo Luca Molin sul lago di Misurina e premiando i piccoli partecipanti della Camignada Kids. L’atleta ha completato il suo programma svolgendo anche sessioni di nuoto e apnea nelle acque del lago di Auronzo e del lago di Braies.