Quando scegliamo una bottiglia d’acqua al supermercato, spesso ci affidiamo alle abitudini: acquistiamo sempre la stessa marca, magari perché ci piace il sapore, perché la consideriamo particolarmente leggera o semplicemente perché è quella che abbiamo sempre bevuto. Ma siamo sicuri che i marchi più conosciuti siano anche quelli che offrono la qualità migliore?
A mettere in discussione qualche certezza è il test 2026 di Altroconsumo, che ha esaminato 51 acque minerali in bottiglia, suddivise tra naturali, frizzanti ed effervescenti naturali. Di queste, 23 appartengono alla categoria delle acque naturali, tra le più acquistate dalle famiglie italiane.
Il risultato più interessante riguarda il rapporto tra qualità, prezzo e notorietà del marchio. Nelle valutazioni riportate dal test, diversi prodotti venduti dalle catene della grande distribuzione ottengono punteggi superiori a quelli di acque molto pubblicizzate, dimostrando che non sempre spendere di più significa portare a casa un prodotto migliore.
Qual è la migliore acqua naturale del supermercato?
La sorpresa arriva da Eurospin. Secondo la classifica riportata, Blues Naturale conquista il primo posto con 71 punti su 100, ottenendo il giudizio di qualità ottima e il riconoscimento di migliore del test.
Un risultato significativo soprattutto perché a primeggiare non è un’acqua associata a campagne pubblicitarie particolarmente importanti, ma un prodotto a marchio discount, generalmente proposto a prezzi accessibili.
Alle sue spalle troviamo S. Bernardo Naturale, che raggiunge 67 punti, seguita da Conad Naturale e Santacroce, entrambe con 66 punti. Anche Esselunga e Maniva si collocano nella parte alta della graduatoria, con 65 punti.
Un altro risultato da considerare è quello di Gran Guizza Naturale, che con 64 punti viene indicata come miglior acquisto. In questo caso il riconoscimento non dipende esclusivamente dal punteggio ottenuto nelle analisi, ma dal rapporto complessivo tra qualità e prezzo.
Si tratta di una distinzione importante: l’acqua che raggiunge la valutazione più alta non coincide necessariamente con quella che conviene maggiormente acquistare.
La classifica delle 23 acque minerali naturali
La classifica delle 23 acque minerali naturali
Ecco la graduatoria completa delle acque minerali naturali analizzate da Altroconsumo, dalla migliore alla peggiore, con i relativi punteggi e giudizi di qualità:
- Blues (Eurospin) – 71 punti, qualità ottima, migliore del test
- S. Bernardo Naturale – 67 punti, qualità buona
- Conad Naturale – 66 punti, qualità buona
- Santacroce – 66 punti, qualità buona
- Esselunga Naturale – 65 punti, qualità buona
- Maniva Naturale – 65 punti, qualità buona
- Gran Guizza Naturale – 64 punti, qualità buona, miglior acquisto
- Vera Naturale – 64 punti, qualità buona
- San Benedetto Ecogreen Naturale – 64 punti, qualità buona
- Saguaro (Lidl) Eva Naturale – 64 punti, qualità buona
- Lauretana Naturale – 64 punti, qualità buona
- Coop Naturale – 63 punti, qualità buona
- Eva Naturale – 63 punti, qualità buona
- Carrefour Classic Naturale – 62 punti, qualità buona
- Panna Naturale – 62 punti, qualità buona
- Rocchetta Naturale – 62 punti, qualità buona
- Sant’Anna Naturale – 61 punti, qualità buona
- Vitasnella Naturale – 59 punti, qualità media
- Evian Naturale – 58 punti, qualità media
- Valmora Sorgente Alpina Naturale – 56 punti, qualità media
- Boario Naturale – 52 punti, qualità media
- Levissima Naturale – 49 punti, qualità bassa
- Fiuggi Naturale – 47 punti, qualità bassa
Blues è indicata come migliore del test e Gran Guizza come miglior acquisto. Nella fascia più alta della classifica figurano dunque numerose etichette della grande distribuzione. È un risultato che invita a guardare oltre il marchio e a valutare le caratteristiche effettive del prodotto, anziché affidarsi soltanto alla sua reputazione commerciale.
All’estremo opposto troviamo Levissima, con 49 punti, e Fiuggi, con 47, entrambe nella fascia di qualità bassa secondo i giudizi riportati. Vitasnella, Evian, Valmora e Boario ottengono invece valutazioni di qualità media.
Naturalmente, un punteggio più basso non significa automaticamente che un’acqua sia pericolosa o non potabile. Le valutazioni di Altroconsumo tengono conto di diversi parametri, non soltanto della composizione chimica e dell’eventuale presenza di contaminanti.
Perché alcune acque economiche superano quelle più famose?
Uno degli aspetti che emerge dal confronto è che la notorietà di un marchio non determina necessariamente la sua posizione in classifica.
Le acque minerali possono differire per concentrazione e tipologia dei sali disciolti, caratteristiche della confezione e altri parametri presi in considerazione dalle analisi. Il prezzo di vendita, invece, risente anche di fattori commerciali che non coincidono necessariamente con la qualità misurata in laboratorio.
È proprio per questo che le prove comparative possono offrire indicazioni utili al momento della spesa: permettono di confrontare prodotti diversi utilizzando criteri comuni.
Nel caso delle acque naturali, la presenza di Eurospin, Conad, Esselunga e Lidl nelle prime posizioni conferma che vale la pena considerare anche le alternative meno costose, senza dare per scontato che siano inferiori ai marchi storici.
Che cosa ha analizzato Altroconsumo?
Il test non si è limitato a verificare il contenuto delle bottiglie. Le analisi hanno riguardato diversi aspetti, dalla composizione minerale alla presenza di sostanze indesiderate, fino alle caratteristiche degli imballaggi.
Per individuare i prodotti da sottoporre alle prove, Altroconsumo ha effettuato una rilevazione in oltre 1.150 punti vendita distribuiti in 67 città italiane. Le bottiglie sono state acquistate a gennaio 2026 e analizzate nei mesi successivi, mentre i prezzi sono stati monitorati separatamente in alcuni punti vendita di Milano, Torino, Roma e Cagliari.
Tra i parametri esaminati figurano:
- Composizione minerale: quantità di calcio, magnesio, sodio, fluoruri e nitrati.
- Metalli e contaminanti: ricerca di sostanze come arsenico, nichel, manganese, alluminio e TFA.
- Confezione: peso della bottiglia, presenza di plastica riciclata e riciclabilità dell’etichetta.
- Informazioni al consumatore: chiarezza e completezza delle indicazioni riportate.
- Praticità e caratteristiche sensoriali: facilità di apertura, versamento ed eventuali odori.
Secondo la metodologia riportata, la composizione dell’acqua pesa per il 50% sul giudizio finale, mentre il 20% riguarda la bottiglia e il suo impatto ambientale e il 10% le etichette. Il peso restante è attribuito agli altri parametri.
Questo aiuta anche a interpretare correttamente i risultati: la classifica esprime una valutazione complessiva del prodotto, non una semplice graduatoria delle acque con meno sali minerali o delle bottiglie con il prezzo più basso.
Acqua in bottiglia o del rubinetto: quale scegliere?
Al di là dei risultati, resta un altro elemento da considerare: l’acqua minerale in bottiglia non è necessariamente una scelta migliore rispetto a quella del rubinetto.
L’acqua distribuita attraverso gli acquedotti italiani è sottoposta a controlli specifici e deve rispettare i requisiti di legge per il consumo umano. Quando è potabile e non esistono particolari problemi legati all’impianto domestico, rappresenta generalmente un’alternativa più economica e con un minore impatto ambientale rispetto all’acquisto abituale di bottiglie monouso.
Per chi preferisce comunque acquistare acqua minerale, il confronto di Altroconsumo offre un’indicazione concreta: leggere le etichette e valutare i risultati delle analisi può essere più utile che scegliere soltanto in base alla pubblicità o al prezzo.
E la classifica 2026, almeno per le acque naturali, mostra che alcuni dei prodotti più convenienti possono competere con quelli molto più conosciuti.
Fonte: Altroconsumo – Test delle acque minerali in bottiglia, giugno 2026.