Si avvicinano troppo a un cervo e l’animale li aggredisce: il sindaco di Scanno risponde con un’ordinanza contro il “turismo maleducato”

Il sottile confine tra la meraviglia della natura e l’incoscienza umana è crollato sulle sponde del bacino idrico di Scanno, celebre borgo abruzzese famoso per il suo specchio d’acqua a forma di cuore. In appena 48 ore, la convivenza pacifica tra la fauna locale e la folla di villeggianti si è trasformata in una tragedia sfiorata con due distinti attacchi di un cervo maschio che ha caricato violentemente due uomini che lo stuzzicavano, facendoli ruzzolare a terra davanti agli occhi terrorizzati dei presenti, inclusi diversi bambini. Gli episodi, fortunatamente conclusi senza feriti gravi, rappresentano il punto di rottura di una gestione del flusso turistico diventata ormai insostenibile.

Il video virale dello zoologo Paolo Forconi

A documentare la gravità della situazione è stato lo zoologo Paolo Forconi, da sempre in prima linea nella tutela dell’ambiente e degli animali all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’esperto ha diffuso sui canali social un filmato emblematico girato proprio nella località abruzzese: nel video si nota la solita calca di curiosi che circonda il maestoso ungulato a distanza ravvicinata, con persone intente a scattare fotografie, allungare il braccio per accarezzare il mantello o persino offrire cibo. Infastidito dall’assedio, l’animale reagisce puntando un uomo e scaraventandolo al suolo.

La contromossa del sindaco Giovanni Mastrogiovanni

L’escalation di inciviltà ha costretto le autorità cittadine a prendere provvedimenti urgenti per tutelare l’incolumità pubblica e la serenità della fauna selvatica. Il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, ha deciso di intervenire drasticamente per reprimere i comportamenti sconsiderati dei visitatori con un’ordinanza che presto vieterà l’avvicinamento ai cervi. Mastrogiovanni ha dichiarato:

Siamo un paese che si è sempre distinto per la coesistenza con l’animale selvatico: dovremmo sensibilizzare anche il turista, non solo per tutelarne l’incolumità ma anche per favorire la conservazione e la coesistenza. Per questo stiamo valutando di fare un’ordinanza che vieti l’avvicinamento, anche per rendere più chiaro quello che dovrebbe essere il normale comportamento nei confronti dell’animale selvatico.

La stagione degli amori e il trasferimento del cervo

L’imprudenza dei passanti risulta ancora più rischiosa in questo particolare periodo dell’anno, la stagione degli amori, momento in cui gli esemplari maschi manifestano un’aggressività naturale legata alla territorialità e all’accoppiamento. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di mantenere un approccio rispettoso verso l’ecosistema del parco e allo stesso tempo ha ipotizzato il prelievo dell’animale per trasferirlo lontano dai centri abitati:

È bello guardarli da lontano, non avvicinarsi né tantomeno dargli da mangiare. È anche il periodo degli amori, quindi non vanno assolutamente avvicinati. A seguito di quanto accaduto, probabilmente il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise procederà a prelevare l’animale e a trasferirlo in una zona più lontana.

L’ordinanza imminente punta così a mettere un freno definitivo al turismo maleducato, proteggendo gli animali da intrusioni azzardate che rischiano di mettere in pericolo non solo la fauna ma anche le persone.

Leggi tutto