Sciopero controllori di volo oggi 30 settembre: orari, scali coinvolti e voli garantiti

Quasi un volo su tre di Ita Airways, oggi, non decollerà. La compagnia ha cancellato circa il 29% del proprio operativo previsto per mercoledì 30 settembre, e il motivo non è il meteo né un guasto. Dalle 13 alle 17 si ferma il personale di ENAV, la società che gestisce il traffico aereo in Italia, insieme a quello di Techno Sky, che si occupa della gestione e della manutenzione degli impianti per il controllo del volo. Quando ad incrociare le braccia sono le torri e le sale radar, e non solo l’equipaggio di una singola compagnia, il conto lo pagano tutti.

Gli scali coinvolti e gli orari

Lo sciopero nazionale è stato proclamato dalla Uiltrasporti il 21 luglio, come risulta dal prospetto dell’Osservatorio sui conflitti sindacali del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nella stessa fascia oraria, dalle 13 alle 17, si sommano le astensioni indette dalle rappresentanze aziendali Uilt negli aeroporti di Bologna, Bari, Milano Linate e Napoli, oltre a quella del personale della sede ENAV di via Appia Nuova, a Roma. Le adesioni di Linate e Napoli sono arrivate più tardi, a settembre. C’è poi un’eccezione inerente l’orario: per due strutture della sede centrale romana, il servizio ASPP e l’ufficio Procurement, lo stop non segue la finestra pomeridiana ma riguarda le ultime quattro ore della giornata lavorativa.

Le ragioni del sindacato

In una nota del 28 settembre, la Uiltrasporti spiega che “la mobilitazione nasce dalla mancanza di risposte su numerose vertenze aperte” e da un confronto con l’azienda che, a sentire il sindacato, non ha prodotto passi in avanti. Sul tavolo ci sono il contratto integrativo aziendale mai rinnovato, il potere d’acquisto eroso, gli organici ridotti, una turnistica che non funziona e investimenti infrastrutturali in ritardo. A questo si aggiungono problemi specifici in diverse sedi operative e nella sede centrale di Roma. Il sindacato parla di questioni che si trascinano da mesi e chiude con un messaggio rivolto ai vertici: l’auspicio è che il nuovo management apra finalmente un confronto serio. In caso contrario, la Uilt si dice pronta ad altre azioni.

I voli garantiti dall’Enac

L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha pubblicato l’elenco dei voli da assistere durante l’astensione, come prevede la legge 146 del 1990 sui servizi pubblici essenziali. Oltre ai voli di Stato, militari, sanitari, umanitari e di soccorso, sono tutelati i charter da e per le isole autorizzati prima della proclamazione e tre collegamenti con le isole a frequenza giornaliera unica( si tratta dell’andata e ritorno easyJet tra Malpensa e Lampedusa e del Ryanair da Perugia a Cagliari). Restano garantiti anche i voli intercontinentali in arrivo. Il documento assicura poi l’atterraggio dei voli nazionali già in aria alle 13, la partenza di quelli programmati prima dell’inizio dello sciopero e ritardati per cause indipendenti dalle parti, e l’arrivo dei voli internazionali attesi entro mezz’ora dall’avvio dello stop. Le fasce di tutela previste per legge, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, stavolta c’entrano poco, perché lo sciopero cade tutto nel mezzo.

Cambi e rimborsi per i passeggeri Ita

Nella nota di cui sopra, Ita Airways chiede ai viaggiatori di controllare lo stato del volo prima di partire per l’aeroporto, sul sito della compagnia o presso l’agenzia che ha emesso il biglietto. Chiunque abbia un volo cancellato o riprogrammato può cambiare la prenotazione senza penali. Il rimborso spetta solo se il volo è stato cancellato, se è partito con oltre 60 minuti di anticipo o se ha accumulato un ritardo di almeno cinque ore. La richiesta va fatta entro il 7 ottobre al numero +39 06 85960020, valido dall’Italia e dall’estero, oppure tramite l’agenzia di viaggio. Il calendario del ministero indica già la prossima data. Il 21 novembre toccherà di nuovo al personale ENAV, questa volta su proclamazione di Filt-Cgil e Ugl-Ta, con uno sciopero nazionale nella stessa fascia dalle 13 alle 17.

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