Se ami il foliage, segna questa valle dell’Alto Adige tra le mete da visitare in autunno

Tra cascate, sentieri nei boschi, antiche miniere e tradizioni contadine, la Valle Aurina è una destinazione da prendere in considerazione anche dopo l’estate. Ecco cosa visitare, quali passeggiate scegliere e gli appuntamenti da non perdere nell’autunno 2026.

L’autunno è un buon periodo per visitare la Valle Aurina, in Alto Adige, soprattutto per chi cerca escursioni nella natura, piccoli paesi di montagna e attività diverse dalle classiche giornate sugli sci. Tra settembre e ottobre i boschi cambiano colore, i percorsi a bassa quota sono ancora frequentabili quando le condizioni meteo lo consentono e nei paesi si svolgono le feste legate al ritorno degli animali dagli alpeggi.

La zona, a nord di Brunico, comprende località come Campo Tures, Lutago, San Giovanni, Cadipietra e Predoi, oltre alle valli laterali di Riva di Tures e Selva dei Molini.

Per organizzare un weekend di due o tre giorni, si possono alternare passeggiate alle cascate, visite culturali e soste nei paesi. Il 17 e 18 ottobre 2026, inoltre, a Riva di Tures è in programma la tradizionale festa della transumanza, con la sfilata delle mandrie e specialità gastronomiche locali.

Cosa vedere in Valle Aurina in autunno

Le Cascate di Riva: una passeggiata adatta anche alle famiglie

Una delle escursioni più conosciute della zona è quella alle Cascate di Riva, nei pressi di Campo Tures, all’interno del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina.

Il percorso parte dalla località Bad Winkel e segue il torrente Riva attraverso il bosco, raggiungendo tre cascate successive. Si può scegliere quanto camminare in base al tempo disponibile e alla preparazione fisica.

Secondo le indicazioni dell’associazione turistica locale, dal parcheggio Cantuccio/Winkel occorrono circa 20 minuti per raggiungere la prima cascata, con 40 metri di dislivello; circa 40 minuti per la seconda, con 140 metri di dislivello; circa 55 minuti per la terza, con 170 metri di dislivello.

I tempi si riferiscono all’andata: il primo tratto, lungo la strada forestale, è accessibile anche con passeggino, mentre per proseguire è preferibile indossare scarpe da trekking.

In autunno bisogna prestare attenzione al terreno bagnato e alle foglie che possono rendere scivolosi alcuni passaggi. Prima di partire è opportuno verificare le condizioni del sentiero, soprattutto dopo piogge intense o gelate.

I Sentieri del Sole e le passeggiate tra i masi

Un’altra possibilità è percorrere uno dei Sentieri del Sole, itinerari che attraversano diversi settori della valle e permettono di osservare il paesaggio agricolo, i prati e i masi tradizionali.

Alcuni tratti seguono antichi collegamenti tra le località, utilizzati in passato anche dai contrabbandieri. Sono percorsi interessanti per chi vuole camminare senza necessariamente affrontare le escursioni d’alta quota.

È importante però scegliere l’itinerario giusto: i sentieri indicati con nomi simili non hanno tutti la stessa difficoltà. Alcuni sono semplici passeggiate, altri richiedono diverse ore e affrontano dislivelli significativi. Prima di partire conviene controllare lunghezza, altitudine e stato del percorso presso gli uffici turistici.

Cosa fare se piove: la miniera di Predoi

Se il tempo non permette di camminare, una delle alternative è il Museo Provinciale delle Miniere di Predoi, nella parte più settentrionale della valle.

Qui il rame è stato estratto per oltre cinque secoli. Oggi è possibile entrare nell’antica galleria di Sant’Ignazio a bordo di un trenino minerario, che percorre oltre un chilometro all’interno della montagna. La visita prosegue attraverso installazioni e ricostruzioni dedicate al lavoro dei minatori.

Per il 2026 il museo indica un periodo di apertura dal 1° aprile all’8 novembre, con chiusura ordinaria il lunedì, salvo festività. La visita richiede la prenotazione e l’ultimo ingresso indicato è alle 15.

La miniera si raggiunge anche con l’autobus 450, scendendo alla fermata Predoi Miniera. Vale la pena portare un indumento caldo, perché la temperatura nelle gallerie è bassa anche quando all’esterno il clima è mite.

Alla storia dell’attività estrattiva di Predoi è legata anche la lavorazione del merletto a tombolo, sviluppatasi come opportunità di reddito alternativa per le famiglie del paese.

Selva dei Molini: una deviazione per conoscere la vita rurale

Chi ha a disposizione una giornata in più può raggiungere Selva dei Molini, una valle laterale caratterizzata da piccoli nuclei abitati, prati, masi e testimonianze delle antiche attività agricole.

Qui i vecchi mulini ad acqua ricordano l’importanza della lavorazione dei cereali nell’economia locale. Il territorio si presta a passeggiate tra i paesi e lungo i sentieri di fondovalle, una possibilità da considerare quando le condizioni in quota non sono favorevoli.

È una tappa da inserire soprattutto in un soggiorno di più giorni, senza cercare di concentrare tutte le visite nella stessa giornata.

Il 17 e 18 ottobre 2026 torna la festa della transumanza a Riva di Tures

Uno degli appuntamenti autunnali più caratteristici è il Kiehkemma, la tradizionale discesa delle mandrie dai pascoli estivi. Durante l’estate gli animali vengono portati sugli alpeggi, dove possono pascolare mentre nei fondovalle si raccoglie il fieno destinato all’inverno. Con l’abbassarsi delle temperature tornano nelle stalle dei paesi.

A Riva di Tures questo momento è accompagnato da una festa pubblica, con animali decorati, carri tradizionali, musica e cucina locale. Per il 2026 la manifestazione è prevista sabato 17 e domenica 18 ottobre, presso il piazzale delle feste di Riva di Tures.

Il programma annunciato prevede per sabato 17 ottobre, a partire dalle 19, una festa nel tendone riscaldato con musica dal vivo. Domenica 18 ottobre si comincia alle 10:30 con l’intrattenimento musicale; alle 13 è prevista la sfilata della transumanza, seguita dalle 14:30 da musica e balli. Alle 17 è in programma l’estrazione della lotteria.

L’ingresso è gratuito. Per chi vuole assistere al passaggio degli animali, il momento da segnare è quindi domenica 18 ottobre alle ore 13. È consigliabile arrivare in anticipo per trovare posto e muoversi più facilmente nel paese.

Cosa mangiare in Valle Aurina: il Graukäse e i piatti della tradizione

Tra i prodotti più caratteristici della valle c’è il Graukäse, un formaggio vaccino a coagulazione acida, preparato tradizionalmente senza caglio a partire dal latte scremato. È un prodotto della cucina contadina di montagna, nato dall’esigenza di utilizzare il latte rimasto dopo la produzione del burro. Ha un gusto deciso, acidulo, e viene spesso servito con cipolla, aceto e olio.

Il Graukäse della Valle Aurina è riconosciuto come Presidio Slow Food, che ne promuove la produzione artigianale e la conservazione delle tecniche tradizionali. Durante la festa della transumanza sono previste anche altre specialità locali, tra cui Krapfen, zuppa d’orzo, Bauerngröstl, un piatto a base di patate e carne, e Topfnudeln.

Per assaggiare i prodotti del territorio anche al di fuori della festa, si possono cercare trattorie e masi che propongono cucina altoatesina, verificando prima le aperture stagionali.

Come organizzare un weekend di due giorni

Per chi visita la Valle Aurina per la prima volta, può essere utile prendere Campo Tures come punto di riferimento e distribuire le attività senza prevedere troppi spostamenti. Il primo giorno si può dedicare alle Cascate di Riva, con una passeggiata al mattino e una visita al centro di Campo Tures nel pomeriggio. Il secondo giorno si può raggiungere Predoi per visitare la miniera, oppure scegliere un’escursione nei dintorni di Selva dei Molini.

Chi arriva nel weekend del 17 e 18 ottobre può invece riservare la domenica alla transumanza di Riva di Tures, spostando la visita alla miniera al sabato.

Come arrivare e cosa sapere prima di partire

La Valle Aurina si raggiunge passando per Brunico, in Val Pusteria. Chi viaggia in treno può arrivare fino alla zona di Brunico e proseguire con gli autobus di linea verso i paesi della valle. Per gli spostamenti interni è utile consultare il servizio di trasporto pubblico altoatesino, soprattutto nei fine settimana.

Ottobre è un mese di transizione per il turismo montano: alcuni rifugi e impianti di risalita possono essere chiusi e le condizioni dei sentieri cambiano rapidamente, soprattutto in quota. Meglio quindi controllare le previsioni, verificare le aperture delle attrazioni e avere sempre un’alternativa alle escursioni.

Per gli aggiornamenti su percorsi, eventi e servizi si può consultare il sito ufficiale dell’area vacanze Valle Aurina.

Un soggiorno autunnale in questa parte dell’Alto Adige permette di combinare attività all’aperto e visite culturali senza dover necessariamente affrontare trekking impegnativi. Per un weekend di due giorni è preferibile scegliere poche tappe vicine tra loro, tenendo conto del meteo e dei tempi di spostamento.

Leggi tutto