Una strada stretta che corre tra pareti color rosso intenso, gallerie scavate nella montagna, ponti sospesi sul vuoto e un fiume che scorre in fondo alla gola. Non siamo nel West americano, ma nel cuore delle Alpi Marittime francesi, dove le Gole del Daluis creano uno dei paesaggi più sorprendenti dell’entroterra di Nizza.
Per questo angolo di montagna è nato il soprannome di “Colorado nizzardo”: davanti alle alte pareti di roccia color vino, con sfumature che cambiano con la luce, il paragone con i grandi canyon americani viene spontaneo.
Il paesaggio è stato modellato nel corso di milioni di anni dal fiume Var, che ha scavato lentamente la roccia creando una profonda fenditura nella montagna. Oggi la gola è protetta dalla Riserva Naturale Regionale delle Gorges de Daluis, un’area di oltre mille ettari tra i comuni di Daluis e Guillaumes che conserva un patrimonio geologico e naturale particolare.
Un canyon rosso nel cuore delle Alpi Marittime
La caratteristica più evidente delle Gole del Daluis sono le pareti di pélite, una roccia sedimentaria dal colore rosso bordeaux dovuto alla presenza di ossidi di ferro.
Il contrasto con il verde della vegetazione alpina rende il panorama quasi irreale: da una parte boschi, prati e montagne, dall’altra enormi pareti verticali che sembrano appartenere a un paesaggio desertico.
La gola raggiunge punti spettacolari, con pareti che arrivano fino a circa 300 metri di altezza. In alcuni tratti il percorso corre letteralmente dentro la montagna, attraversando vecchie gallerie e seguendo il corso del Var.
La strada panoramica di 11km
Il modo più semplice per visitare le Gole del Daluis è percorrere la D2202, la strada panoramica che attraversa il settore più scenografico della riserva.
Il tragitto, lungo circa 11 chilometri, è un’esperienza già di per sé: la strada passa attraverso numerose gallerie scavate nella roccia, alcune strette e poco illuminate, e offre continuamente punti dove fermarsi ad ammirare il canyon.
Uno dei luoghi più fotografati è il Pont de la Mariée, un ponte in quarzite che attraversa la gola a circa 80 metri di altezza. Il nome è legato a una storia tragica degli anni Venti che ancora oggi alimenta racconti e leggende locali.
Per chi vuole osservare il canyon dall’alto, il Point Sublime è uno dei punti panoramici più belli. Il sentiero permette di raggiungere una vista spettacolare sulle pareti rosse e sul corso del Var.
Una zona ricca di minerali

Le Gole del Daluis non sono interessanti solo dal punto di vista paesaggistico. Sotto queste montagne si nasconde anche una storia mineraria: nella zona sono state censite oltre 70 specie di minerali, alcuni dei quali particolarmente rari.
L’ambiente della riserva ospita inoltre una grande varietà di specie animali e vegetali. Tra le pareti rocciose e i boschi si possono incontrare animali tipici delle Alpi, mentre la posizione tra ambiente alpino e mediterraneo favorisce una biodiversità particolare.
La vegetazione cresce in condizioni difficili: ginepri, ginestre e altre specie resistono su terreni poveri e sulle superfici rocciose della gola.
Come organizzare il viaggio
Le Gole del Daluis si trovano nell’entroterra di Nizza, tra Daluis e Guillaumes, e sono facilmente inseribili in un itinerario alla scoperta delle Alpi Marittime francesi.
Da Nizza il percorso richiede circa due ore in auto, ma la zona merita di essere visitata con calma, abbinandola ad altri luoghi vicini come il borgo fortificato di Entrevaux o le vicine Gorges du Cians, un altro spettacolare canyon dalle rocce rosse.
Chi arriva senza auto può utilizzare il Train des Pignes, la linea ferroviaria panoramica che collega Nizza all’entroterra, raggiungendo la zona di Entrevaux.
Per chi ama camminare esistono diversi itinerari escursionistici, dal semplice percorso verso i punti panoramici fino a trekking più impegnativi come il Circuit des Balcons des Gorges de Daluis, un percorso ad anello di più giorni.
