La biodiversità non è soltanto un insieme di specie animali e vegetali da proteggere. È la rete invisibile che sostiene il nostro cibo, la nostra salute e la capacità degli ecosistemi di resistere ai cambiamenti. E senza una vera cura di questa ricchezza, anche l’uomo rischia di mettere in pericolo sé stesso.
A ricordarlo è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto al Teatro Regio di Torino per l’inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto.
“La biodiversità è un patrimonio che ci interpella – ha detto il capo dello Stato, sottolineando come la varietà genetica abbia permesso al genere umano di svilupparsi per millenni. Senza responsabilità, senza cura di questa ricchezza l’uomo può comprimerla fino a distruggerla, e distruggersi – ha aggiunto Mattarella, evidenziando la necessità di politiche capaci di riconoscere alla biodiversità “il giusto valore”.
La biodiversità è ciò che mangiamo ogni giorno
Quando si parla di biodiversità si pensa spesso a specie rare, foreste lontane o animali in via di estinzione. In realtà riguarda anche la nostra vita quotidiana: il cibo che portiamo in tavola, la fertilità dei terreni, la disponibilità di acqua e la capacità degli ecosistemi di adattarsi ai cambiamenti climatici.
Dietro un frutto, un cereale o un prodotto tipico locale non c’è soltanto una tradizione alimentare, ma un patrimonio fatto di varietà agricole, semi e conoscenze tramandate nel tempo. La perdita di questa diversità rende i sistemi alimentari più fragili: meno varietà significa anche meno capacità di reagire a malattie, siccità e nuove condizioni ambientali.
L’Italia è un Paese ricchissimo di biodiversità, eppure…
L’Italia è tra i Paesi europei con la maggiore ricchezza di specie animali e vegetali: ospita oltre il 30% delle specie animali e quasi il 50% di quelle vegetali presenti in Europa, nonostante una superficie molto più ridotta rispetto al continente. Una ricchezza legata alla varietà di ambienti, climi e territori, ma che porta con sé anche una grande responsabilità di tutela. Biodiversita-2026_DEF
Secondo il report di Legambiente, questa ricchezza naturale è però minacciata: oltre 240 specie tra animali e vegetali in Italia hanno un’elevata probabilità di scomparire per sempre. Tra le specie a rischio ci sono pesci, rettili, anfibi, mammiferi e uccelli, mentre anche diverse specie vegetali risultano minacciate o vulnerabili.
Tra le principali pressioni ci sono il consumo di suolo, la trasformazione degli habitat naturali, il cambiamento climatico, l’inquinamento e lo sfruttamento eccessivo delle risorse. Il quadro descritto dal rapporto evidenzia una crisi sistemica: la biodiversità italiana resta straordinaria, ma convive con una crescente fragilità degli ecosistemi.
È chiaro, quindi, che la tutela della biodiversità, quindi, non riguarda soltanto la protezione della natura, ma anche il futuro delle comunità, dell’agricoltura e dei sistemi alimentari. Ogni specie persa, ogni varietà agricola cancellata, ogni ecosistema degradato rappresenta una possibilità in meno per affrontare le sfide future.