L’Etna non vuole proprio saperne di riposare. Da oltre una settimana prosegue la sua intensa attività che sta causando pesanti disagi a chi aveva programmato un viaggio in aereo, partendo da Catania, e ai fuorisede di ritorno nell’isola. Questa mattina alle 06:09 si è aperta una nuova bocca effusiva nella desertica Valle del Bove, a una quota compresa tra 2200 e 2350 metri, producendo una colata lavica, come fa sapere l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo.
Nel frattempo continua l’abbondante emissione di cenere dal cratere Voragine e da quello di Nord-Est. L’enorme nube grigia è visibile da diversi chilometri e, sospinta dal vento, si sta dirigendo verso Acireale.
Nuovi disagi per i viaggiatori
L’attività eruttiva torna a colpire i viaggiatori. All’aeroporto Fontanarossa di Catania è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti ai settori B1 e B2. “Sono limitate le attività di volo in arrivo pari a 5 aerei ogni ora, fino alle 14 di oggi. Nessuna restrizione in partenza” si legge in una nota dello scalo siciliano gestito dalla Sac, che proprio nelle scorse ore stava tornando alla normalità dopo una settimana di caos, cancellazioni, ritardi e dirottamenti di voli.
Si raccomanda quindi ai passeggeri di recarsi in aeroporto e di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
La tragedia sull’Etna
In questi giorni la spettacolare eruzione ha attirato curiosi da tutto il mondo, che si sono avventurati – in alcuni casi un po’ alla sprovvista – sul vulcano per ammirare da vicino la lava, ma non mancano gli incidenti. È arrivata la notizia della morte di un escursionista di origine americana, di circa 30 anni, colpito da un fulmine sull’Etna nella serata di domenica 16 agosto.
L’uomo, che da quanto si apprende avrebbe percorso un’area dove l’accesso era vietato, è stato sorpreso da un temporale e dalla scarica elettrica. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. Dopo essere stato raggiunto dai Vigili del Fuoco, è stato trasportato in elicottero all’ospedale Cannizzaro ma le sue condizioni erano già gravissime ed è deceduto nel giro di poco.
Fonti: INGV/Aeroporto Fontanarossa