Allucinante! Due influencer si siedono su una tartaruga marina protetta che deponeva le uova per creare un contenuto social

Una vacanza da incubo e un’ondata di indignazione globale si sono abbattute sull’atleta e creatore di contenuti fitness Vadym Oleynik e sulla sua compagna Olena Kravchenko. Durante un soggiorno nella rinomata Riserva delle Tartarughe Ras Al Jinz, nella regione di Ras Al Hadd in Oman, la coppia ha deciso di immortalare la propria vacanza con scatti e video a dir poco scellerati, condivisi sui social network con i circa 200.000 follower del profilo. Nelle immagini, ora rimosse dopo la bufera mediatica, i due compaiono comodamente seduti sulla schiena di una grande tartaruga marina intenta a deporre le uova sulla sabbia, arrivando persino a maneggiare e sollevare in aria dei cuccioli appena nati.

Il filmato incriminato mostra momenti di totale noncuranza, con l’influencer ucraino che arriva a perdere l’equilibrio e a cadere dal guscio dell’animale per poi risalire trionfante, mentre la compagna sorride e fa il segno della vittoria. Un comportamento irresponsabile che ha immediatamente scatenato una durissima reazione online, costringendo i protagonisti a cancellare i contenuti, blindare il profilo con impostazioni private e pubblicare un video di scuse formali rivolte all’Autorità per l’Ambiente del Sultanato dell’Oman.

La risposta della legge omanita e le scuse tardive

La reazione delle istituzioni locali non si è fatta attendere di fronte a un simile affronto contro la fauna protetta. L’Autorità per l’Ambiente dell’Oman ha diramato una nota ufficiale per confermare di aver aperto un’indagine approfondita e di aver avviato tutte le azioni legali necessarie contro l’influencer responsabile della violazione delle rigide normative a tutela della fauna selvatica locale. Le spiagge omanite rappresentano infatti uno dei siti di nidificazione più importanti al mondo per le specie marine protette, tutelate da leggi severissime che vietano qualsiasi forma di disturbo o contatto ravvicinato.

Travolto dalle critiche e dal rischio concreto di procedimenti giudiziari, Vadym Oleynik ha cercato di rimediare affidandosi a un messaggio video in cui ha definito l’accaduto un semplice errore di valutazione, porgendo le proprie scuse ufficiali all’ente ambientale e all’agenzia di protezione delle tartarughe verdi. Una giustificazione tardiva che non cancella la gravità di un gesto compiuto unicamente per la ricerca di visibilità digitale, confermando quanto l’ossessione per i social possa spingere a superare ogni limite di rispetto per la natura e la legalità.

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