Lo ripieghi, il manubrio sparisce lungo il telaio e dopo pochi secondi quello che sembrava un monopattino elettrico diventa un oggetto lungo appena 49 centimetri. Abbastanza piccolo da entrare in uno zaino dedicato o nel cassetto di una scrivania. È la scommessa del Blizwheel F0.5, progetto appena arrivato su Kickstarter: togliere al monopattino uno dei suoi difetti più stupidi e quotidiani. Quando smetti di guidarlo, rimane comunque un affare lungo e pesante che devi parcheggiare, legare o trascinarti dietro.
Blizwheel dichiara circa sei secondi per aprirlo e nove per richiuderlo. La versione Standard pesa 7,7 chili; la più leggera Air scende intorno ai 7,5, mentre la Pro sale a circa 9,2 chili. Leggero, dunque, almeno rispetto ai numerosi modelli urbani che superano abbondantemente i 15 chili. Otto chili sulle spalle continuano comunque a essere otto chili: lo zaino non acquisisce proprietà antigravitazionali solo perché compare in un video promozionale.
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Un monopattino pensato per gli ultimi chilometri, con qualche compromesso piuttosto visibile
L’idea ha senso soprattutto accanto al trasporto pubblico. Scendi dal treno, apri il monopattino, percorri gli ultimi chilometri, poi te lo porti dentro invece di lasciarlo legato a un palo. La FAQ ufficiale della campagna conferma che il F0.5 si riduce a 49 centimetri e precisa persino un dettaglio meno poetico: molti normali zaini per laptop da 17 pollici sono lunghi circa 45 centimetri, quindi serve una borsa sufficientemente grande oppure quella progettata dal produttore.
Le prestazioni cambiano a seconda della versione. La Pro usa due motori da 250 W, arriva secondo il produttore fino a circa 20 chilometri di autonomia e può affrontare pendenze dichiarate del 15%. Quei 20 chilometri, però, sono stati misurati in condizioni parecchio educate: asfalto piatto e asciutto, circa 30 °C, conducente da 75 chili e velocità costante di 15 km/h. Peso, salite, accelerazioni e temperatura possono accorciare la distanza reale, come riconosce la stessa azienda.
A pagare la miniaturizzazione sono soprattutto le ruote. Per chiudersi in mezzo metro, il F0.5 utilizza pneumatici pieni a nido d’ape da appena 5,5 pollici, accompagnati da un elemento centrale in poliuretano che assorbe parte degli urti. Blizwheel mostra il mezzo alle prese con crepe, piccoli dislivelli e buche e sostiene di aver aumentato la dimensione delle ruote di circa il 40% rispetto alla generazione precedente. Rimangono ruote molto piccole: sul pavé o sulle buche vere, quelle che nelle città italiane non hanno bisogno di presentazioni, la fisica conserva una certa autonomia decisionale.

In Italia quelle ruote da 5,5 pollici fermano tutto prima ancora di partire
Qui arriva il dettaglio che cambia parecchio la lettura del prodotto. Il decreto italiano sulle caratteristiche tecniche dei monopattini elettrici stabilisce un diametro minimo delle ruote di 203,2 millimetri, cioè 8 pollici. I 5,5 pollici dichiarati per il F0.5 sono parecchio sotto quella soglia. Con le caratteristiche presentate oggi nella campagna, dunque, il mezzo non rispetterebbe i requisiti previsti per circolare come monopattino elettrico sulle strade italiane.
E le differenze continuano. In Italia il regolatore deve rispettare il limite di 20 km/h su strada, mentre Blizwheel indica per la configurazione europea una velocità massima di 25 km/h e permette, su aree private, di sbloccare via app i 32 km/h. La versione Pro aggiunge un altro problema: monta due motori, mentre la normativa tecnica italiana definisce il monopattino elettrico come veicolo dotato di un solo motore elettrico.
Questo non rende inutile il progetto. Significa semplicemente che una futura versione destinata davvero al mercato italiano avrebbe bisogno di modifiche tecniche precise, a cominciare dalle ruote e dalla configurazione di velocità. E nel frattempo le regole italiane sono diventate ancora più fitte: casco obbligatorio per tutti, contrassegno identificativo dal maggio 2026 e assicurazione Rc obbligatoria dal 16 luglio 2026. Il MIT ha confermato l’entrata in vigore di questi ultimi due adempimenti dopo il completamento dei decreti attuativi.
Il modello da 199 dollari visto su Kickstarter non è elettrico
C’è anche una piccola trappola da evitare guardando i prezzi della campagna. Il F0.5 Lite proposto a 199 dollari è privo di motore e batteria: sostanzialmente è un monopattino tradizionale pieghevole. Per entrare davvero nell’elettrico si parte dalla versione Standard, proposta nella campagna intorno ai 349 dollari, mentre la Pro con doppio motore arriva a 499 dollari.
E Kickstarter resta Kickstarter. Blizwheel ammette nella propria documentazione che la generazione precedente ha avuto problemi di resistenza e forti ritardi nelle consegne. Per il nuovo modello dichiara di essere passata all’alluminio 6061-T6, a una struttura rettangolare presentata come circa il 200% più resistente e a due fornitori per i componenti principali, dopo che la dipendenza da un solo fornitore aveva contribuito ai ritardi precedenti. È stata completata anche una piccola produzione di prova da dieci unità. Tutto utile. Una produzione pilota di dieci pezzi, però, è ancora lontana da una flotta di monopattini che passa anni tra marciapiedi, pioggia e sanpietrini.
Le prime consegne sono previste verso la fine del 2026. L’idea alla base del F0.5 rimane interessante: costruire un mezzo da ultimo miglio che possa salire davvero con noi su treni, metropolitane e autobus, invece di trasformarsi in un altro oggetto da parcheggiare. Per ora, in Italia, potrebbe entrare nello zaino molto più facilmente che nel Codice della strada.
